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Dopo lo scherzo telefonico Radio Dj in tribunale

Basilicata

Rinviato a giudizio il mattatore della radio più famosa d'Italia. L'accusa è di molestie e diffamazione dopo uno scherzo telefonico ai danni di una famiglia cosentina

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Sarà il giudice a stabilire se Roberto Porchera, alias Roberto Ferrari di Radio dj, dovrà rispondere delle accuse di molestie. La procura di Cosenza nella persona del pubblico ministero Claudio Curreli, lo ha infatti citato direttamente a giudizio. Ferrari, 43 anni, prese di mira una famiglia cosentina presentandosi per telefono come "acquologo", "tuttologo", "odorologo", "sonnologo" e quant'altro. Le tre ignare vittime, tutte dello stesso nucleo familiare, furono letteralmente perseguitate dall'aprile 2007. Una quarantina sono state le telefonate ricevute con dall'altra parte della cornetta il dj. I tre esasperati, a quel punto, hanno riempito di parolacce e minacce l'uomo in stretto dialetto cosentino con queste che finirono dritte sul sito internet della radio e su youtube. Qualcuno pensò addirittura di farne un rap che rese la famiglia, loro malgrado, famosissima in tutta Italia. Archiviata, intanto, la posizione del direttore della radio Guido Quintino Mariotti, 77 anni.

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