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La grande truffa della Felandina

Basilicata

Doveva essere un consorzio di occupazione e sviluppo ma è solo un bluff. La Finanza esegue a Matera e in tutta Italia 11 ordinanze di custodia cautelare

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BERNALDA - Un blitz della Guardia di Finanza ha portato all'arresto di Giuseppe Annecca, Innocenzo Soldo e Antonio Tobia, rispettivamente presidente, direttore e progettista del Consorzio Industriale "La Felandina". I tre sono accusati a vario titolo insieme ad altre otto persone, di truffa aggravata e malversazione a danno dello Stato oltre che di associazione a delinquere e altri reati fiscali. L'indagine condotta dalla Procura della Repubblica di Matera è iniziata nel 2001 e sull'operazione, fino ad oggi, è stato mantenuto il più assoluto riserbo da parte delle autorità giudiziaria. Sono in tutto undici le ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal pubblico ministero, Rosanna De Fraia, oltre a un numero imprecisato di indagati. Disposto anche il sequestro dei terreni dell'area industriale di Bernalda (incrocio tra le Statali 106 Jonica e Basentana), dei rapporti bancari, degli stabilimenti industriali e dei beni immobili. Il presidente dimissionario Annecca e il progettista Tobia si dicono estranei ai fatti. L'obiettivo dichiarato dal Consorzio "La Felandina" nato formalmente il 2 febbraio del 2000, era quello di realizzare un Distretto industriale completo con quindici diverse attività e una serie di supporti alle iniziative e servizi per le maestranze.Ora si attendono gli esiti giudiziari di una vicenda molto discussa negli ambienti politici, economici e sindacali della Basilicata.

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