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Basilicata

Talarico sposta l'attenzione dal blackout a un errore puramente umano. Nel colloquio con i genitori l'ex dg propone la sua ricostruzione

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Un incontro, nel mese di luglio, pochi giorni dopo che l'ex dg dell'Asp di Vibo Valentia, Federico Talarico, aveva rassegnato le dimissioni da responsabile del Centro oncologico di Catanzaro, anche per manifestare "un segno di vicinanza morale e umana alla famiglia Monteleone". Un incontro che offre spunti nuovi sul caso della ragazza morta in seguito alle complicazioni di una appendicectomia. Un caso per il quale il gup di Vibo Gabriella Lupoli, dovrà decidere se rinviare a giudizio o meno i nove indagati di omicidio colposo fra cui vi è anche lo stesso Talarico. In questo colloquio durato oltre tre ore e la cui trascrizione è lunga circa 121 pagine , Talarico affronta con decisione un argomento sostenuto anche dai genitori di Federica, ossia che dietro la morte della regazza vi sia un errore umano. Talarico dice di avere insediato una commissione interna che avrebbe dovuto occuparsi della vicenda e risolverla alla quale era stata data una serie di atti in nostro possesso ma non la cartella Clinica di Cosenza in cui in una nota era evidenziato che Federica non aveva subito alcuna lesione da ustione. Un episodio che che secondo Talarico ha cambiato il corso degli eventi e che si pone in aperto contrasto con quanto risulta dalla perizia dell'accusa che fa risalire la morte di Federica ad una elettrocuzione di cui viene individuato il punto di ingresso in una ferita presente sulla gamba della ragazza. Ma quindi cos'è successo veramente? . Il problema quindi era il tubo: per questo si sarebbe chiamato un altro medico ossia Oppendisano considerato anestesista esperto perchè non si riusciva a rianimare la ragazza. Questa tesi sposta l'attenzione da eventuali carenze strutturali all'errore esclusivamente umano da addossare a chi in questo caso ha proceduto all'intubazione di Federica con un consequenziale spostamento di responsabilità. Entrambi i medici, difatti, hanno più volte tentato di convincere i genitori della ragazza a spostare la loro attenzione sul blackout. La madre a ciò ha sempre risposto di non voler escludere alcuna ipotesi per scoprire la verità 360 gradi.

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