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Zone franche urbane, Vibo esclusa

Basilicata

Sfuma la possibilità di ottenere cospicui finanziamenti per il territorio. Per l'amministarzione comunale una vera doccia fredda

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Una vera e proprio doccia fredda. Un fulmine a ciel sereno che appone una pietra tombale alle speranze dell'amministrazione comunale di ottenere i finanziamenti necessari per risollevare le sorti del tessuto economico del territorio cittadino danneggiato dall'alluvione e da tutto ciò che ne era conseguito. L'amministrazione comunale guidata da Franco Sammarco aveva puntato molto sulla possibilità di riuscire ad entrare nel novero delle città che avrebbero beneficiato dei fondi ma, alla luce delle decisione del Governo, si è ritrovata con la perdita della posta in palio. In tutto sono le 22 "Zone franche"urbane all'interno di grandi, medie e piccole in 11 regioni che avranno diritto a incentivi e agevolazioni fiscali e previdenziali, per una cifra pari a 50 milioni l'anno, per nuove attività economiche, soprattutto piccole e micro imprese costituite entro il 2009. Questo il risultato della selezione realizzata dal Dipartimento Politiche di Sviluppo del Ministero competente. Una iniziativa che comprende anche la Calabria ma eccetto Vibo. Inutile dire che tra le aule di Palazzo Razza c'è grande delusione per questa inaspettata decisione. Le rassicurazioni giunte dal consigliere Gamborino si sono volatilizzate visto che comunque Vibo sarebbe al quarto posto in graduatoria nella Regione come eegli stesso aveva già detto in precedenza. Peccato che la scelta si sia fermata a tre città. Sul rischio di vedere frantumarsi questa chance per Vibo si era già pronunciato nei giorni scorsi Polo Fedele coordinatore di Forza Italia alla IV circoscrizione il quale, in un intervento aveva parlato di esclusione del territorio cittadino dalla lista dei comuni beneficitari accusando l'amministrazione di aver fallito su tutta la linea, in quanto aveva adottato, a suo dire, un indice generato dall'analisi di disagio socio economico del territorio comunale e non riferendolo solo all'area delle Marinate. In sostanza, come aveva detto l'esponenete del Pdl, se la proposta del comune di Vibo si fose basata sulla esclusiva valutazione dei dati derivati dal contesto sociale della martoriata IV circoscrizione , il disagio socioeconomico di questa zona avrebbe assunto una forte rilevanza.

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