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Restano in carcere i fratelli Pagano

Basilicata

Il giudice per le indagini preliminari accoglie le richieste del pm Rotondo. Paolo si è avvalso della facoltà di non rispondere metre Mario ha ammesso i fatti

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Restano in carcere Paolo e Mario Pagano, i due fratelli accusati dell'aggressione in piena città di una madre e della figlia di tredicenni ferite gravemente a colpi di spranga. Il motivo che ha indotto il gip, Gabriella Lupoli, a confermare l'arresto è il pericolo di reiterazione del rato analogo a quello commesso mercoledì scorso. Intanto i due fratelli sono stati interrogati, ma mentre Paolo si è avvalso della facoltà di non rispondere, Mario ha confermato i fatti specificando due particolari. In prima istanza ha confermato di aver colpito la ragazzina alla testa ma non intenzionalmente e, in second'ordine avrebbe dichiarato l'estraneità del congiunto accusato di concorso in tentato omicidio, porto ingiustificato di arma atta ad offendere e danneggiamento aggravato. Pare infatti, secondo le testimonianze raccolte dalla Polizia, che Paolo non abbia colpito nè la madre nè la figlia ma abbia concorso perchè avrebbe incitato il fratello. Allo stesso tempo Mario Pagano ha dichairato che si è trattato di una reazione a una serie di ingiustificati atteggiamenti tenuti dalla signora Rosa Schinello nei due anni precedenti all'aggressione. La bambina, inoltre, pare gli abbia rivoklto pochi giorni prima un gestaccio. Nel frattempo migliorano le condizioni di Miriam che ha riportato un forte ematoma sottodurale nella regione temporale destra. Nelle prossime ore dovrebbe essere sciolta la prognosi.

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