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Bimba allergica vince la sua battaglia

Basilicata

Ha cinque anni e tanta voglia di andare a scuola ma è gravemente allergica. La mamma si rivolge alle autorità. Loiero e Corbelli la aiutano a realizzare il suo desiderio

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Una nuova, importante battaglia civile e umanitaria è stata vinta. A lieto fine in Calabria la commovente storia di una bambina calabrese, di 5 anni, residente in un piccolo centro in provincia di Cosenza, affetta da una gravissima allergia che vuole andare a scuola, anche a rischio della propria vita, e della sua mamma che lotta e si sacrifica (restando con lei in classe, per assisterla, tutta la giornata) per la sua figlioletta per esaudire questo suo desiderio e far rispettare il suo sacrosanto diritto: avere una figura professionale specializzata che può, in caso di bisogno, prestarle assistenza, un primo soccorso in classe, determinante per salvarle la vita». Sono parole di Franco Corbelli, leader del movimento «Diritti Civili». Grazie al presidente della Regione, Agazio Loiero, questa bambina avrà un infermiere specializzato a disposizione a scuola. Il Governatore calabrese ha prontamente risposto all’appello del leader del Movimento che aveva nei giorni scorsi chiesto il suo intervento e quello del Ministro dell’Istruzione, Maristella Gelmini."Ieri ho sentito al telefono il Presidente Loiero e il direttore generale dell’Asp di Cosenza, Franco Petramala, e ho avuto le bella notizia che la Regione si farà carico del problema e metterà a disposizione di questa bambina una assistenza sanitaria a scuola. Ringrazio il presidente Loiero per la grande sensibilità e umanità dimostrate anche in questa occasione, insieme al direttore Petramala. A differenza del Ministro Gelmini, che non risponde agli appelli umanitari, il Governatore calabrese, andando al di là delle stesse competenze della Regione, ha subito preso a cuore il dramma di questa bambina e della sua famiglia ed ha immediatamente avviato a soluzione questo problema. Già a partire dalla prossima settimana il direttore Petramala distaccherà infatti una figura sanitaria specializzata a scuola per questa bambina". La mamma di questa bambina aveva anche scritto allo stesso Ministro dell’Istruzione ma senza ottenere alcuna.

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