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Raso precisa sugli alloggi

Basilicata

L'assessore al Patrimonio Edilizio del Comune di Reggio Calabria chiarisce la posizione dell'amministrazione dopo la denuncia a mezzo stampa di una famiglia reggina

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«In merito alle notizie di stampa che parlano di disagi che hanno interessato una famiglia sull'assegnazione di un alloggio di edilizia pubblica ritengo necessario fornire una serie di precisazioni». Così l'assessore al Patrimonio Edilizio del Comune di Reggio Calabria, Michele Raso, a seguito delle dichiarazioni rilasciate agli organi di informazione dalla signora Diano. «Innanzitutto - dichiara l’assessore - nonostante sia nobile da parte della signora preoccuparsi dello status del proprio padre, vorrei ricordare che è proprio quest’ultimo ad essere vincitore del bando del 1976. La signora ricorda che fu data a suo padre la possibilità di scegliere uno degli alloggi che l'Aterp si stava accingendo a costruire sul viale Europa. Già questo è indicativo, concretamente, della non proprietà delle stesse case da parte dell’Amministrazione comunale, la quale comunque, aveva dichiarato il signor Diano vincitore di bando. Da ciò si deduce che egli avrebbe potuto prendere possesso dell’abitazione nel momento stesso in cui l’Aterp l’avrebbe ultimata. Purtroppo per decenni, evento non certamente imputabile all’Amministrazione Scopelliti, non si sono conclusi i lavori, iter che, invece, da qualche anno, ha ripreso il suo corso, consentendo, a breve, la consegna da parte della stessa Aterp all’amministrazione e, di conseguenza, agli aventi diritto. Da parte loro gli Uffici del Patrimonio Edilizio, come d’altronde evidenziato dalla signora Diano, hanno invitato i vincitori di bando, a presentare i documenti necessari per la verifica di permanenza dei requisiti che è fondamentale aver mantenuto, secondo quanto stabilito dall’art.12 (legge regionale 25 novembre 1996, n.32, Disciplina per l'assegnazione e la determinazione dei canoni di locazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica), per l'assegnazione della casa. Inoltre, bisogna ricordare che a carico dei vincitori di bando grava l’onere di aggiornare ogni quattro anni la documentazione attestante il possesso dei requisiti, secondo la stessa legge (art. 23)». La famiglia Diano, pur essendo stata invitata dai nostri uffici non ha, ad oggi, provveduto alla presentazione dei documenti richiesti, nè gli Uffici Comunali hanno, sinora, adottato alcun provvedimento di diniego, poichè è in corso la fase istruttoria volta a tale verifica. Proprio in quest’ottica mi preme sottolineare che il sindaco Giuseppe Scopelliti non avrebbe potuto mai parlare di documentazione scaduta anticipando l’attività amministrativa, soprattutto in considerazione dell’impegno profuso nell’ambito delle politiche abitative. Un lavoro strutturato, sempre attenzionato dal Primo cittadino, che ha consentito sinora di far superare, a numerose famiglie, i disagi dovuti, purtroppo, alla mancanza di una casa. Pur comprendendo la grave problematica vissuta dalla signora Diano e dai suoi congiunti, analoga a tante altre delle quali questa Amministrazione si è sempre fatta carico e per le quali ha cercato sempre una soluzione legittima, era necessario esternare determinate precisazioni, per evitare ulteriori strumentalizzazioni che possano alimentare polemiche ed equivoci. Tali atteggiamenti, infatti, conclude l’assessore Raso, vanificano gli sforzi quotidiani che, negli ultimi anni hanno caratterizzato, fortemente, questo settore comunale, i cui professionisti godono della mia massima fiducia anche in virtù della disponibilità sempre dimostrata nei confronti dell’utenza, e perciò della stessa signora Diano, la quale, così come i suoi familiari, potrà recarsi negli uffici a richiedere tutte le informazioni necessarie».

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