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Loiero a "Uno Mattina" commenta la vicenda di Crotone

Basilicata

Il Governatore della Calabria annuncia che entro due mesi al massimo saranno disponibili i primi dati sull'eventuale contaminazione alimentare provocata dai rifiuti pericolosi

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«A Crotone, al massimo entro due mesi, avremo i primi dati sull'eventuale contaminazione alimentare provocata dai rifiuti pericolosi. La 'Task-forcè di ricercatori, nominata dalla Regione Calabria e composta da Unical, Politecnico delle Marche ed Università di Cagliari, Napoli e Siena, da Iamc-Cnr e dalla Stazione zoologica di Napoli, è già al lavoro. Subito dopo le analisi del terreno, dell’aria e degli alimenti si passerà allo studio della costa e del mare. Noi abbiamo investito tutte le risorse disponibili per dare informazioni e certezze ai cittadini, ma deve essere chiaro che in questo caso le responsabilità sono nazionali e del Governo». Così, il presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero (nella foto), ha risposto oggi alle domande di Michele Cucuzza ed Eleonora Daniele, negli studi Rai di Saxa Rubra di Roma durante la trasmissione «Unomattina», dedicata all’inquinamento nel crotonese ed all’indagine della magistratura della città di Pitagora. In studio, assieme al presidente Loiero, erano presenti anche il coordinatore della 'Task-force di ricercà, Silvano Focardi (Rettore dell’Università di Siena) e Nino Morabito (presidente di Legambiente Calabria). «Crotone -ha detto Loiero- è stata l’unica città industriale della Calabria fin dagli anni trenta. Tra gli anni '80 e '90 la Pertusola ha chiuso ed ha lasciato in eredità disoccupati e veleni al nostro territorio. Lo Stato e l’Eni avrebbero dovuto realizzare la bonifica, perchè quell'area è stata riconosciuta sito nazionale da disinquinare e perchè in Calabria da un decennio c'è un 'Commissario per l’emergenza ambientalè nominato dal Governo». Il professor Silvano Focardi, in trasmissione, ha confermato che nel giro di pochissimi mesi la «Task-forse di ricerca» sarà in grado di fornire risposte serie e concrete alle istituzioni locali ed alla popolazione sulla quantità e sulla qualità delle sostanze inquinanti e sul loro passaggio nella catena alimentare. Rispetto alle inchieste della magistratura, in relazione al danno ambientale riscontrato in varie indagini sull'ecomafia, il presidente Loiero ha confermato la decisione già presa all’inizio della legislatura di far costituire sempre in giudizio la Regione Calabria come parte civile, cosa che avverrà anche nel caso di Crotone. «Dei cinquanta milioni di Euro di cui disponiamo sul POR -ha concluso il presidente Loiero- abbiamo già preso i primi 15 milioni per incominciare questo lavoro di indagine e ricerca».

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