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Siglata intesa contro infiltrazioni mafiose nei cantieri di lavoro

Basilicata

Siglato a Vibo Valentia un protocollo di intesa per la legalità e la sicurezza relativamente ai lavori di completamento di circa 3 chilometri dell’autostrada A3

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E' stato firmato stamani a Vibo Valentia un protocollo di intesa per la legalità e la sicurezza tra la Prefettura, l’Anas e l’Impresa Baldassini Tognozzi Pontello per i lavori di completamento di circa 3 chilometri dell’autostrada A3. Il protocollo è stato siglato dal Prefetto Ennio Sodano, dal Direttore Centrale delle Nuove Costruzioni dell’Anas Gavino Coratza e dal legale rappresentante dell’impresa Luciano D’Onofrio, alla presenza dei rappresentanti del Gruppo Interforze (Guardia di Finanza, Carabinieri, Polizia di Stato). Uno degli elementi fondanti del protocollo è l’obbligo per l'impresa appaltatrice di comunicare settimanalmente i nominativi di tutte le maestranze, nonchè l’identificativo di tutti i mezzi che saranno presenti nel cantiere, e di comunicare prima della sottoscrizione dei relativi contratti, alla Prefettura (nonchè all’Anas), i dati anagrafici di tutte le ditte (anche con riferimento ai loro assetti societari) che partecipano alla realizzazione dei lavori quali subappaltatori, fornitori o noleggiatori e, in caso di esito positivo delle verifiche antimafia, procedere all’esclusione delle ditte o a non procedere alla sottoscrizione dei relativi contratti. «Il protocollo siglato oggi – ha detto il Direttore Centrale dell’Anas Gavino Coratza – s'inquadra in una più ampia strategia voluta dal Presidente dell’Anas Ciucci, che punta ad assicurare un elevato standard di trasparenza e legalità agli interventi stradali ed autostradali e, quindi, in particolare a prevenire possibili infiltrazioni da parte della criminalità organizzata. È un modello già sperimentato con successo nel recente passato. Infatti l’Anas negli ultimi anni ha firmato sei protocolli con le Prefetture interessate e le imprese di costruzione, riguardanti gli altri interventi in corso sulla A3».

«La sinergia e la stretta collaborazione tra Prefettura, Anas ed Impresa appaltatrice – ha aggiunto – consentirà di avere un quadro costantemente aggiornato dell’attività del cantiere e delle imprese e degli operai coinvolti. L’Anas, attraverso un report bimestrale, comunicherà al Comitato di Coordinamento per l’Alta Sorveglianza sulle Grandi Opere presso il Ministero dell’Interno l’esito del monitoraggio svolto». I lavori, che saranno avviati nei prossimi giorni, riguardano il tratto che va dal chilometro 353,000 al chilometro 355,700 della A3, in provincia di Vibo Valentia, per un importo complessivo di circa 35 milioni di euro, dei quali quasi 26 milioni di euro per lavori a base di appalto e circa 9 milioni per somme a disposizione. L’opera principale è la galleria «La Motta», a canne separate (lunga 452,92 metri in carreggiata nord e 576,76 metri in carreggiata sud) che, già in larga parte realizzata nel precedente appalto, resta da completarsi in corrispondenza degli imbocchi nord. L’intervento prevede anche la realizzazione in carreggiata sud di una nuova galleria artificiale, denominata «S. Giuseppe» (lunga 240 metri). Entrambe le gallerie saranno dotate di impianti di illuminazione e supervisione, integrati – per la galleria La Motta – da impianti di rilevazione incendi, di videosorveglianza e di informazione all’utenza.

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