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Caccia illegale, due denunce

Basilicata

Il Corpo forestale dello Stato ha denunciato due cacciatori sorpresi nell'esercitare illegalmente l'attività venatoria nel territorio vibonese

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Tre cacciatori sono stati sorpresi nell’esercizio illegale dell’attività venatoria, dagli uomini del comando provinciale del Corpo Forestale dello Stato di Vibo Valentia. Nel territorio di Nardodipace, in località Bolla, il personale del Comando Stazione di Fabrizia ha sorpreso due persone del posto, I. F. 22 anni 22 e M. A. di 30, ad esercitare la caccia al cinghiale servendosi dell’ausilio di armi e munizioni non consentite.
I. F., è stato trovato in possesso di cartucce a pallettoni per l’abbattimento dei cinghiali, e non munizioni a palla singola consentite dalla normativa di settore. Simile inosservanza anche da parte del M. A., sorpreso ad utilizzare un fucile semiautomatico con canna ad anima liscia con serbatoio predisposto per contenere 4 colpi, mentre la legislazione di riferimento permette l’uso di tale fucile con al massimo 3 colpi e pertanto munito di riduttore.
Nel comune di Rombiolo, gli uomini del Comando Stazione di Spilinga hanno colto sul fatto M. G., 50 anni da Cittanova (RC), intento anch’egli ad esercitare la caccia. L'uomo faceva uso di un richiamo elettromagnetico, camuffato tra la vegetazione, che riproduceva il verso delle allodole. Di conseguenza, si è proceduto con la segnalazione degli interessati all’Autorità Giudiziaria competente per esercizio della caccia con mezzi vietati. Il materiale rinvenuto, unitamente ai fucili ed al loro munizionamento, è stato posto sotto sequestro e messo a disposizione della medesima Autorità Giudiziaria. Tutti i sequestri sono stati convalidati dagli organi giudiziari competenti.

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