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Dalla Calabria agli Usa per cultura ed emigrazione

Basilicata

«Un nuovo, concreto, impulso ai rapporti di collaborazione in diversi settori scientifici e alle prospettive di scambi culturali e di interazione formativa tra i rispettivi sistemi universitari».

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«Un nuovo, concreto, impulso ai rapporti di collaborazione in diversi settori scientifici e alle prospettive di scambi culturali e di interazione formativa tra i rispettivi sistemi universitari». Deborah Prezioso, delegata a rappresentare il Governatore del West Virginia, Joe Manchin, ha sintetizzato così il contributo che l’Assemblea calabrese ha destinato al programma di scambi culturali e di ricerca tra le due realtà universitarie, che in questa fase consiste in uno stanziamento di 60 mila euro deliberato dal Consiglio. La rappresentante del Governatore Manchin (impegnatissimo nelle ultime battute della campagna elettorale di Barak Obama) ha incontrato ieri a Fairmont la delegazione della Regione Calabria, guidata dal vicepresidente dell’Assemblea, Antonio Borrello e composta dai consiglieri Nino De Gaetano (capogruppo di Rifondazione comunista), Salvatore Magarò (Sdi), Franco Pacenza (PD) e Michele Trematerra (capogruppo dell’Udc). A nome del Governatore oriundo calabrese, la Prezioso ha espresso «viva soddisfazione» e si è congratulata «con la Calabria che ha saputo onorare così fattivamente l’accordo raggiunto tra le rispettive istituzioni». «In West Virginia – ha affermato – siamo convinti che i risultati già raggiunti siano forieri di positivi e soddisfacenti ulteriori traguardi per i nostri due sistemi universitari e, di riflesso, per l’Italia e gli Stati Uniti d’America». L’annuncio, illustrato dai cinque consiglieri regionali in missione negli USA, dell’erogazione di dieci borse di studio per studenti calabresi che verranno negli USA, alla Fairmont University, in base agli accordi dell’ateneo del West Virginia con l’Università della Calabria, è stato salutato con spirito di amicizia e collaborazione anche dal sindaco della città di Fairmont, S. Scott Seeen, che ha voluto rendere omaggio ai consiglieri dell’Assemblea calabrese. Prima che la delegazione ripartisse per New York, Antonio Borrello, Nino De Gaetano, Salvatore Magarò , Franco Pacenza e Michele Trematerra hanno incontrato una rappresentanza del corpo docente, professori titolari di cattedra e assistenti nonchè i responsabili dell’imponente centro sportivo, studenti di varie facoltà e il vertice del West Virginia Folklife Center, l'istituto per le tradizioni popolari che sta per dar vita a un’importante sezione dedicata all’Italia e alla Calabria in particolare. Al centro dei colloqui, l'emigrazione calabrese in America e in particolare l'approfondimento, la riscoperta e la valorizzazione della storia dei numerosissimi cittadini calabresi che nel corso del secolo scorso emigrarono in West Virginia in cerca di lavoro e i profondi rapporti di umana solidarietà e vicinanza che legano indissolubilmente la Calabria e il West Virginia, oggi rinsaldati dal patto di amicizia. Estremamente positive, lasciando il grande stato americano, le valutazioni della delegazione dell’Assemblea calabrese. Ha affermato Borrello: «Dopo la commemorazione, l’anno scorso, del centenario della tragedia di Monongah emblema del sacrificio dei nostri corregionali martiri del lavoro, quest’anno siamo passati alla fase operativa delle relazioni istituzionali col West Virginia legate a comuni tematiche di particolare interesse sociale e culturale come l’interscambio nell’istruzione universitaria». E aggiunge Franco Pacenza: «Stiamo costruendo una prospettiva concreta di rapporti istituzionali, culturali ed anche economici tale da vedere Calabria e West Virginia interagire proficuamente». «Mi pare che lavorando a partire dalle nostre comunità all’estero – sostiene Nino De Gaetano – è possibile contribuire notevolmente a colmare il grave deficit di relazioni internazionali che grava non poco sulle prospettive di crescita della Calabria». «Nei colloqui e negli incontri avuti in West Virginia – sottolinea Savatore Magarò – abbiamo potuto constatare quanto sia vivo e forte il legame con la terra d’origine delle comunità di oriundi: le 'Calabriè sparse nei vari continenti non sono solo un serbatoi di nostalgia ma rappresentano anche una risorsa ed eccezionali opportunità per la nostra regione». Per Michele Trematerra: «Ancora una volta si conferma che da un contesto doloroso come il fenomeno dell’emigrazione possono anche scaturire fatti positivi e nuove prospettive di crescita. Il Consiglio regionale ha saputo creare un prezioso contesto istituzionale arricchito dal valore aggiunto di sinceri rapporti d’amicizia col Governatore del West Virginia e con i tanti esponenti della classe dirigente di questo Stato che hanno origini calabresi».

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