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Camorra: il comune di Cosenza promuove la lettura no stop di "Gomorra"

Basilicata

Verrà letto in pubblico lunedì prossimo in un appuntamento 'no stop' nel salone di
rappresentanza di Palazzo dei Bruzi, il libro "Gomorra" di Roberto Saviano

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Verrà letto in pubblico
lunedì prossimo in un appuntamento 'no stop' nel salone di
rappresentanza di Palazzo dei Bruzi, sede del Comune di Cosenza, il
libro "Gomorra" di Roberto Saviano. L’iniziativa è stata promossa
dall’assessorato alla cultura del Comune di Cosenza in collaborazione
con l’associazione Mediterranei d’Europa. A partire dalle 10 - informa una nota del Comune di Cosenza - amministratori di tutta la regione in passato vittime di intimidazioni, rappresentanti del mondo dell’ associazionismo e delle istituzioni, semplici cittadini prenderanno parte alla lettura del libro “che ha segnato una svolta nella consapevolezza collettiva del fenomeno della criminalità organizzata e, per ciò stesso, oggi costringe il suo autore ad una vita
scomodamente blindata”.
“La presa di coscienza collettiva seguita alla pubblicazione
del libro e poi alla sua trasposizione cinematografica intendiamo
riproporla nella nostra città e nella nostra regione per dire un no
forte contro la mafia e ogni forma di violenza criminale - ha
dichiarato l’assessore alla cultura Salvatore Dionesalvi - Gomorra
diventa così un mezzo per dimostrare che c'è anche una Calabria
attenta e non dormiente rispetto a un problema grave che investe anche Cosenza e la sua area urbana”.
“Il fatto di essere riusciti a far convergere intorno
all’iniziativa enti pubblici e mondo dell’associazionismo - prosegue
Dionesalvi - attesta ulteriormente l’esigenza che si avverte di
rendere palese, chiaro e deciso il dissenso degli onesti. E’ un
messaggio rivolto soprattutto alle giovani generazioni, quelle di cui
maggiormente si preoccupa anche il Sommo Pontefice Benedetto XVI
quando evoca la crisi educativa che vive la nostra società. Sempre
più mi convinco - conclude l’assessore - che la cultura è l’arma
più efficace per ridurre il disagio umano, da cui scaturiscono
violenza, lotta, criminalità”.

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