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Rifiuti, aspettando il progetto Syndial

Basilicata

La senatrice Dorina Bianchi si è detta soddisfatta dell'esito dell'incontro con il ministro dell'Ambiente che non ha accettato il progetto presentato dall'Eni

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«Possiamo dirci soddisfatti dell’esito dell’incontro, poichè il Ministero dell’Ambiente non ha approvato il progetto presentato dall’Eni, attraverso la sua controllata Syndial, per le azioni di bonifica da realizzare nell’ex area industriale di Crotone, perchè non conforme alle risposte che dalla multinazionale i cittadini di Crotone si attendono». Lo ha sostenuto la senatrice del Pd Dorina Bianchi (nella foto), al termine della Conferenza di servizi al Ministero. Nel corso dell’incontro, è scritto in una nota, «il progetto presentato per le azioni di bonifica destinate all’ex sito industriale della città di Crotone, inserito nei siti inquinati d’interesse nazionale con il decreto 468/2001 del ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio è stato bocciato dal Ministero». Alla Conferenza hanno preso parte rappresentanti degli enti locali, del mondo sindacale, dell’Eni e della Syndial mentre per la Regione Calabria ha partecipato l’assessore Silvio Greco. «Ci aspettiamo – ha proseguito Dorina Bianchi – che dopo quanto deciso in Conferenza di Servizi, la Syndial presenti un nuovo progetto, conforme alle aspettative della città di Crotone, che tanto ha dato e tanto continua a concedere alla Società Eni, e che sappia restituire questa parte della città, dopo tanti anni di pericoloso abbandono, ai cittadini. Un’area fruibile alla collettività. «Il tutto – ha proseguito la parlamentare – in tempi strettissimi, entro mercoledì prossimo, quando ci riuniremo nuovamente in Conferenza Servizi. Crotone non può attendere oltre anche alla luce di quanti problemi relativi all’inquinamento ambientale sta portando alla luce l’inchiesta della Procura denominata 'Black Mountains“'. «Saranno diversi – ha concluso Dorina Bianchi – i problemi che dovremo affrontare per ripristinare garanzie di sicurezza e di salubrità del territorio crotonese, se quanto denunciato si dimostrerà vero. La bonifica dovrebbe già essere stata avviata attendere ulteriormente significherebbe compromettere lo stato delle cose, già oggi allarmante».

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