Salta al contenuto principale

Cosenza, arrestato un "magnaccia"

Basilicata

Uno pseudo architetto originario di Lamezia Terme e celibe, è stato prima pedinato e poi arrestato con l'accusa di sfruttamento della prostituzione. Le donne erano colombiane

Tempo di lettura: 
0 minuti 54 secondi

Sulla carta era un architetto ma in realtà gestiva un fiorente giro di prostituzione in quattro province calabresi. I poliziotti della squadra mobile di Cosenza hanno seguito i suoi spostamenti e alla fine l’hanno arrestato. Il
responsabile, G. A. di 39 anni, è originario di Lamezia Terme celibe e incensurato. Gli inquirenti cosentini hanno accertato che si muoveva tra Cosenza, Lamezia Terme, Vibo Valentia e Reggio Calabria dove portava le donne da avviare alla prostituzione. L’approccio con annunci di lavoro sulle pagine dei quotidiani locali. I poliziotti della squadra mobile hanno quindi pedinato per diversi giorni l’architetto e verificato che le utenze telefoniche in uso alle ragazze erano pubblicate su un sito internet italiano con contenuti pornografici. Le indagini proseguono per stabilire il possesso delle donne colombiane dei titoli di soggiorno in Italia,incrociando i dati con i contratti di locazione degli appartamenti dove le ragazze abitavano e si prestavano, circostanza della quale si
tende a escludere che i proprietari degli immobili fossero a conoscenza. Inoltre si sta cercando di individuare altri complici dell’architetto lametino nella gestione del traffico di prostitute.

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?