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Truffa l'Inps e sequestrano il suo ufficio

Basilicata

Si tratta di un importante studio di consulenza e rappresentanza operante nel settore della previdenza agricola. Titolare e collaboratore indagati per falso e appropriazione indebita

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La Polizia Postale e delle Comunicazioni di Reggio Calabria ha proceduto al sequestro preventivo di un importante studio di consulenza e rappresentanza operante nel settore della previdenza agricola, sito in Reggio Calabria ed indagato il titolare un collaboratore. I reati contestati sono quelli di appropriazione indebita e falso. Le indagini, condotte dagli uomini della polizia postale, traggono spunto dall’accertamento di falsi versamenti effettuati alle Poste, attraverso modelli F24, destinati all’Inps, per contributi di previdenza agricola, effettuati dai suddetti, per conto di alcuni titolari di società agricole. Questi ultimi da anni si avvalevano della consulenza dell’indagato, a cui lasciavano anche considerevoli importi in denaro, per i successivi pagamenti da versare attraverso i modelli F24. Si è già accertato finora che gli importi frodati ammontano a oltre 62.000,00 euro. Particolare importante è costituito dalla circostanza che attorno alla figura del consulente ruotano circa 150 imprese agricole e società delle quali lo stesso gestisce la contabilità ed appare probabile che la sede del commercialista, ove risultano operare ufficialmente alcuni patronati, sia in realtà una base operativa per la gestione di truffe all’INPS mediante la costituzione di aziende fantasma. Ingente materiale è stato sequestrato sia presso le abitazioni degli indagati che nello studio ed è al vaglio degli investigatori della postale.

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