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Crotone, continuano i carotaggi sui rifiuti

Basilicata

Tra le priorità la scuola elementare di San Francesco di Lampanaro, un quartiere dal quale sono giunte molte lamentele. Il sito come gli altri 17 è stato sequestrato il 25 settembre

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«Stiamo continuando a effettuare i carotaggi: abbiamo dato priorità alla scuola elementare di San Francesco ed oggi siamo qui a Lampanaro, un quartiere dal quale mi sono giunte richieste e lamentele». È quanto ha affermato il procuratore della repubblica di Crotone Raffaele Mazzotta che questa mattina ha presenziato alle operazioni di carotaggio di uno dei 18 siti sequestrati lo scorso 25 settembre nell’ambito dell’operazione 'Black mountains' su ordine della stessa Procura della Repubblica poichè sarebbero stati realizzati con scorie nocive per la salute pubblica provenienti dal vecchio stabilimento metallurgico Pertusola sud. Nel quartiere Lampanaro vivono 146 famiglie per un totale di circa 600 persone che nei giorni scorsi hanno manifestato tutta la loro apprensione per i potenziali rischi alla salute che potrebbero derivare dall’utilizzo del materiale di risulta del vecchio stabilimento metallurgioco crotonese nel sottofondo delle opere edili.
«La mia presenza qui - ha aggiunto Mazzotta - è un segnale della presenza dello Stato e dell’interessamento forte alla vicenda di questo quartiere. Sono in Procura da un mese e mezzo e sto cercando di accelerare i tempi. L’indagine è complessa e articolata e la prossima settimana contiamo di poter dare le prime risposte. Appena avremo delle notizie le forniremo in modo preciso per non creare psicosi in un senso o nell’altro».
Nel quartiere di Lampanaro saranno effettuati dodici carotaggi fino a cinque metri di profondità. Nei giorni scorsi sono state già effettuate analoghe operazioni di prelievo di materiale dal sottosuolo presso il sito della scuola elementare San Francesco e dell’Istituto tecnico commerciale Lucifero. Per le analisi dei 18 siti censiti la Procura della Repubblica si avvale di tre consulenti; si tratta di Giovanni Sindona, docente del dipartimento di chimica dell’Unical, Sebastiano Andò, preside della facoltà di farmacia e scienze della nutrizione dell’Unical, Ferdinando Pantano, ingegnere perito della Procura.

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