Salta al contenuto principale

Rifiuti, nuovi sequestri del Noe

Basilicata

Reggio Calabria, con Bolzano e Vicenza, ancora nel mirino del corpo speciale dei Carabinieri. Sequestri e denunce vertono sullo smaltimento illecito dell'immondizia

Tempo di lettura: 
1 minuto 13 secondi

Sequestri e denunce dei carabinieri del Noe in tre province italiane, Bolzano, Vicenza e Reggio Calabria, a contrasto dello smaltimento illecito dei rifiuti. A San Martino in Passiria, in provincia di Bolzano, il Noe di Trento ha denunciato tre persone per avere, in concorso tra loro, gestito illecitamente rifiuti, scaricato sul suolo in assenza di autorizzazione e deturpato bellezze naturali. L’attività di controllo ha avuto inizio a seguito di segnalazioni relative alla presenza di schiuma nel fiume Passirio lungo il tratto tra San Martino Passiria e
la confluenza con il fiume Adige in Merano. I militari hanno individuato la fonte inquinante in un cantiere per la costruzione dell’impianto idroelettrico del fiume Passirio che, utilizzando resine impermeabilizzanti lo scavo, avrebbe cagionato lo scarico nel fiume determinando il deturpamento di bellezze naturali. A Tezze sul Brenta, in provincia di Vicenza, il Noe di Treviso ha sequestrato un impianto di aspirazione della portata media di circa 44.000 mc d’aria all’ora e il capannone su cui era installato denunciando, nel contempo, il legale rappresentante di una ditta per emissioni in atmosfera in assenza di autorizzazione. A Giffone, in provincia di Reggio Calabria, i carabinieri del Noe, nell’ambito di controlli presso un allevamento di suini, hanno denunciato il proprietario di una ditta di Giffone per realizzazione abusiva di due fabbricati e di varie opere murarie e per scarico di acque reflue nell’adiacente torrente Catarrato in assenza di autorizzazione. I militari hanno sequestrato le opere abusive.

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?