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S'incatenano i genitori di Flavio

Basilicata

Il bambino di appena dodici anni è deceduto un anno fa in seguito a una caduta. Sul suo decesso si ipotizza un grave caso di malasanità dettato dal ritardo dei soccorsi

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Si sono incatenati davanti alla Prefettura di Reggio Calabria, ad un anno esatto dalla morte del loro figlio, i genitori di Flavio Scutella, deceduto a 12 anni in seguito ad un caso di presunta mala sanità. Il ragazzo picchiò la testa dopo una caduta. Trasferito da Scido, suo paese natale, all’ospedale di Polistena, fu poi trasferito a Reggio Calabria. Secondo i genitori, l’ambulanza arrivò a destinazione in ritardo a causa di disfunzioni e dell’imperizia del personale addetto. E la famiglia del piccolo Flavio, dunque, non vuole mollare la presa. Continua, ma stavolta affatto in silenzio, la protesta che vogliono diventi molto più forte per far giustizia sulla morte del loro figlio. E intanto i genitori hanno convocato una conferenza stampa per domani a Reggio Calabria. L’iniziativa di domani «è stata organizzata per sollecitare urgenti interventi sulla sanità e per rendere giustizia alle vittime della malasanità». Alla conferenza stampa, che avrà luogo alle 16,30 di fronte la Prefettura di Reggio Calabria, parteciperanno anche il presidente del Comitato interprovinciale per il diritto alla sicurezza, Demetrio Costantino, ed il sindaco di Scido, Agostino Mileto.

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