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Università e scuola: continuano le proteste al Decreto Gelmini

Basilicata

La protesta in corso contro il Decreto Gelmini passato in Senato non ha ancora bloccato tutte le attività dell’Università della Calabria, proteste e sconforto a Catanzaro

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La protesta in corso contro il Decreto Gelmini non ha ancora bloccato tutte le attività dell’Università della Calabria, anche se ormai solo in qualche facoltà si tengono regolari lezioni. Sulla spinta dell’assemblea di ieri alla quale hanno preso parte non meno di tremila studenti sono nate forme di occupazione spontanee e temporanee dell’Ateneo. Allo stato attuale questa è la situazione scaturita dalle Assemblee: Facoltà di Ingegneria, Presidenza di Facoltà occupata, assemblea permanente in Aula A (Cubo 40/c) ogni giorno a partire dalle 9; facoltà di Economia, Presidenza di Facoltà e Aula Consolidata 1 occupate. Oggi alle 11 ci sarà una riunione nella Consolidata 1; facoltà di Scienze Politiche, Aula Capannone G4 occupata; facoltà di Lettere e Filosofia, Aula Filologia 8 (già cogestita) occupata. All’interno di questi spazi, temporaneamente occupati, si terranno le lezioni, i seminari e i laboratori di «didattica alternativa».
Sono stati gli stessi professori a lasciare liberi i ragazzi di seguire o meno le lezioni in questi giorni, garantendo che non sarà richiesta delle firme di frequenza per poter sostenere gli esami.
«Sconforto e scoramento». Sono i sentimenti che prevalgono, secondo i rappresentanti degli studenti, nell’assemblea in corso all’Università Magna Grecia di Catanzaro dopo l’approvazione in via definitiva del decreto Gelmini.Intanto si sta organizzando la partecipazione alla manifestazione nazionale di Roma.
Il mondo della scuola calabrese parteciperà alla manifestazione suddetta contro la riforma in questione. Circa 2000 persone - secondo quanto comunica la Flc Cgil – partiranno da tutta la Calabria a bordo di 35 autobus più mezzi propri. «Insegnanti, professori, studenti, famiglie – si legge in una nota – saranno a Roma per la difesa della scuola pubblica di qualità, contro i tagli agli organici, contro un dimensionamento scolastico che mortificherà la Calabria e che penalizzerà la voglia di riscatto dei giovani calabresi onesti che da troppo tempo viene mortificata». Si è svolta intanto a Lamezia Terme l’assemblea regionale dei rappresentanti dei precari della scuola organizzata dalla Flc Cgil Calabria. Hanno partecipato le rappresentanze delle provincie calabresi. Dopo l’introduzione del segretario della Flc Cgil Calabria, Gianfranco Trotta, si sono susseguiti gli interventi dei precari ed i lavori sono stati conclusi dal segretario generale della Cgil Calabria, Sergio Genco. «Oltre a ribadire la necessaria adesione allo sciopero ed alla partecipazione alla manifestazione – è scritto in una nota – è stata decisa la costituzione del coordinamento regionale dei precari allo scopo di proseguire, unitamente a tutto il mondo della scuola, dell’Università e della ricerca, la protesta anche oltre lo sciopero del 30 ottobre 2008, al fine di arrivare, anche in Calabria nostra regione, ad un progetto condiviso sul modello di scuola calabrese».
A Catanzaro una manifestazione con alcune centinaia di studenti delle scuole superiori che protestano contro il decreto Gelmini, approvato in via definitiva dal Senato, sta creando problemi al traffico veicolare in ingresso e in uscita dal capoluogo calabrese. A provocare i disagi è l’improvviso cambio di percorso deciso dai manifestanti che, al momento, stanno marciando lentamente e sarebbero intenzionati a bloccare la circolazione stradale su viale De Filippis, principale arteria d’ingresso in città. Sul posto oltre agli agenti della Digos della Questura di Catanzaro anche personale della Polizia municipale che sta attuando delle deviazioni al traffico veicolare.

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