Salta al contenuto principale

"Calabria Oltre" difende i medici di Vibo

Basilicata

Secondo l'associazione non sarebbero i sanitari i veri responsabili degli incresciosi episodi di malasanità. Sarebbe, quindi, ingiusto scaricare su di loro la responsabilità

Tempo di lettura: 
1 minuto 24 secondi

«Non sono i medici di Vibo Valentia i veri responsabili. Siamo sicuri che la magistratura farà piena luce sulle responsabilità di quanti, a vario titolo, hanno concorso al degrado dell’ospedale di Vibo». È quanto sostiene l’associazione culturale Calabria Oltre in una nota a firma del presidente, Vincenzo Mazzei. «Riteniamo assolutamente ingiusto – si afferma ancora nella nota – scaricare sui medici ed in particolare sui primari, le responsabilità, per le gravi carenze, che il commissario straordinario nominato dalla Giunta Regionale ha dichiarato di poter eliminare entro un mese. C'è allora da chiedersi come mai, nonostante le continue e pressanti richieste e sollecitazioni degli stessi operatori sanitari, che tutti abbiamo avuto modo di ascoltare, nessuno, a partire dal competente assessorato regionale, sia mai intervenuto con decisione per normalizzare la situazione e rendere l’ospedale a norma di legge». «Oggi, dinnanzi all’energica azione della magistratura, in assenza della quale la situazione sarebbe rimasta tale e quale – sostiene ancora Calabria Oltre – la politica tace ammettendo implicitamente le proprie colpe e ad essere esposti sono solo i medici. Si è determinata una situazione al limite del paradosso, dove a pagare un prezzo elevato non sono quanti hanno mal gestito finora la sanità, ma proprio coloro che, con enormi disagi e commettendo forse anche degli errori, hanno comunque assicurato ai cittadini vibonesi l’erogazione delle prestazioni ospedaliere». «I medici, alcuni dei quali dovranno rispondere alla magistratura degli eventuali reati commessi nell’esercizio delle loro funzioni – conclude la nota – non possono essere lasciati soli in questa difficile situazione. A loro va il sostegno e la solidarietà del nostro movimento, unitamente all’invito a continuare con maggiore impegno e passione a svolgere la loro insostituibile opera al servizio della collettività vibonese».

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?