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Intimidazione contro il segretario di UDC Calabria

Basilicata

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Ignoti, la scorsa notte, hanno esploso alcuni colpi di pistola contro il portone dell’abitazione, a Lamezia Terme, in via del Progresso, del segretario calabrese dell’Udc, Francesco Talarico.
A Talarico, che è anche consigliere regionale e consigliere provinciale a Catanzaro, il capogruppo alla Regione, Michele Trematerra, ha espresso piena solidarietà. «Si tratta di una vigliacca intimidazione – afferma Trematerra - che ha suscitato allarme e panico nella famiglia di Talarico. Il gesto, gravissimo, riflette l’atmosfera cupa di questi nostri difficili tempi, in cui spesso la politica è lasciata da sola nel fronteggiare problemi molto seri. «Sono profondamente dispiaciuto e turbato per questo nuovo attentato intimidatorio nei confronti dell’onorevole Franco Talarico». È quanto afferma, in una nota, il sindaco di Lamezia Terme, Gianni Speranza. Il sindaco di Lamezia Terme, dopo avere appreso la notizia dell’atto intimidatorio avvenuto la notte scorsa ai danni del consigliere regionale ha fatto sapere di avere avuto modo di parlare anche telefonicamente con Talarico esprimendogli la propria vicinanza. «Esprimo a Franco e alla sua famiglia – dice Speranza – la solidarietà mia, dell’Amministrazione comunale e della comunità di Lamezia Terme. Spero che le indagini possano avere successo e al più presto si scoprano i responsabili. È inaccettabile il clima di tensione che si vuole creare in maniera criminale intorno a istituzioni e loro rappresentanti, oggetto di continue intimidazioni. Sono oltremodo convinto che Franco proseguirà a lavorare serenamente e con determinazione».
Il parlamentare del Pdl Giuseppe Galati. commentando la notizia relativa all’intimidazione subita dal segretario calabrese dell’Udc. «Si tratta di un gesto vigliacco – aggiunge – che attacca in maniera ignobile chi da sempre si è battuto con correttezza facendo della dialettica e del confronto democratico una sua prerogativa. Non ci sono parole per commentare simili gesti, ma solo un profondo sdegno che deve unire tutti colro i quali conoscono l’amico Franco e le sue indubbie qualità etiche e morali. A tal proposito – conclude Galati – chiederò al Ministero dell’interno di attivarsi in tutte le sue forme ed i mezzi necessari per individuare e punire gli agli eventuali responsabili».

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