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Il Cosenza 1914 riprova la fuga

Basilicata

2^ divisione. Izzo porta in valntaggio la Scafatese. Nella ripresa rossoblù alla ribalta. Decidono la gara le reti di Danti e Braca

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Va bene così dopo una settimana difficile e una sconfitta immeritata a Gela.
Il Cosenza centra i tre punti, ma ancora una volta non convince. Soprattutto nella prima frazione quando il gioco è stato una chimera e non abbiamo visto tre passaggi di fila tali da giustificare il primato in classifica. E bene è andata che la Scafatese abbia fallito il raddoppio, altrimenti avremmo rischiato di raccontare un’altra gara. Diversa cosa è stato il Cosenza dopo il vantaggio, lì abbiamo intravisto cose buone, tranne il cinismo nel chiudere le ripartenze al fulmicotone. Sottolineatura per l’arbitraggio che, nel primo tempo, è stato
quantomeno incerto. A scusante della prova rossoblù le assenze pesanti (Occhiuzzi e De Rose) e qualche uomo in precarie condizioni.
Partita decisa in tre minuti nella ripresa da un micidiale unodue che fa pendere la bilancia dalla parte del Cosenza alle prese con diversi problemi di formazione. Raccontiamo il film della gara. Una uscita avventata di Ambrosi al 4’ fa correre un brivido lungo la schiena dei tifosi rossoblù. Al 15’ la Scafatese gela il San Vito. Carli perde palla, Corsale lancia in avanti e sorprende la retroguardia silana con Izzo che si presenta a tu per tu con Ambrosi: palla in fondo al sacco. Il Cosenza alza il ritmo, ma non riesce ad imbastire un’azione pericolosa e la Scafatese si affida alle ripartenze. Al 29’ campani ancora pericolosi con Izzo che serve De Luca: l'attaccante calcia senza
forza. Alla mezzora Toscano riporta Catania a sinistra e Danti a destra per cercare nuovi soluzioni. Al 31' è ancora la squadra di Maurizi a sfiorare la seconda rete con una progressione di Lagnena che serve Izzo: l’esterno fallisce il colpo grosso. Al 38’ cross di De Miglio, Polani si avvita in elevazione e di testa sfiora il pari. Al 43’Galantucci si procura una punizione dal limite sinistro dell'area. Moschella tira forte sulla barriera. Si va al riposo con molti dubbi sulla prova del Cosenza incapace di costruire e rendersi pericoloso. Toscano lascia Parisi (infortunato) negli spogliatoi e lo sostituisce con Bernardi che agisce da terzino. La Scafatese però sfiora ancora una volta il gol
con Izzo che si incunea centralmente, quasi a ripetere le movenze dell'azione del gol: stavolta Ambrosi nega il raddoppio. Al 53’ entra Profeta per Carli e va in mezzo con Spinelli. Profeta aumenta lo spessore della mediana cosentina.
Al 57’ De Miglio recupera una palla sulla sinistra, salta due uomini servendo
Galantucci nell’area piccola. Si accende una mischia che Danti risolve con un tap
in in gol. San Vito in estasi che spinge la squadra al raddoppio. Neanche il tempo di esultare che i padroni di casa trovano il bis. Arriva su azione di corner. Moschella calibra un cross dalla sinistra e Braca, appostato sul secondo
palo, insacca con un preciso colpo di testa. La Scafatese vede le streghe. Al 70’ De Miglio lascia partire un fendente per Polani che si inarca e colpisce
di testa: la palla terminerebbe in rete se non fosse cheDeFelice si oppone con un balzo felino. Maurizi inserisce Martone e Varriale. Il Cosenza spreca diverse ripartenze e al 91’ un intervento magistrale di Ambrosi, proprio su Varriale,
salva il risultato mandando la palla in corner. A nulla valgono i 4 minuti di recupero: la festa sancisce il primo posto solitario in classifica del Cosenza.
Danti esulta dopo il gol del pareggio alla Scafatese La palla colpita da Braca finisce in fondo al sacco: è il 2-1.

Alessandro Russo

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