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Usura, sei arresti a Cosenza

Basilicata

Sgominata un'organizzazione che concedeva prestiti, in particolare ai commercianti, ad un tasso semestrale del 160%

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Operazione della Polizia di Stato, questa mattina a Cosenza, contro un’organizzazione di usurai accusata di avere concesso prestiti, soprattutto a commercianti, ad un tasso semestrale del 160%.
L’operazione è condotta dalla Squadra mobile, che ha eseguito sei ordinanze di custodia cautelare, contro altrettante persone accusate di avere fatto parte dell’organizzazione. Le persone indagate nell’inchiesta sono complessivamente undici. Agli arrestati vengono contestati, oltre all’usura, i reati di tentata estorsione, minacce ed esercizio non autorizzato del credito.
Decine sono le perquisizioni in corso a Cosenza e provincia, nei confronti dei numerosi indagati, fra cui le 6 persone colpite da ordinanza di custodia cautelare con l’accusa di usura, tentata estorsione, minacce ed esercizio non autorizzato del credito.

L’operazione Grizzly (in inglese orso bruno) ha portato dunque all'arresto di 5 persone mentre una sesta, Giancarlo Palermo, di 39 anni, che è la persona che era stata vittima dell’organizzazione e che poi prestava denaro a sua volta, è stato disposto l’obbligo di presentazione. Due dei cinque arrestati, Ennio e Gianluca Bruni, di 67 e 39 anni, sono titolari di una tabaccheria a Cosenza che sarebbe stata, secondo quanto riferito dagli investigatori, la base operativa dell’organizzazione di usurai. L’inchiesta che ha portato all’emissione delle misure cautelari è stata condotta dal pm della Procura di Cosenza Francesco Minisci. Stamattina, nell’ambito dell’operazione, la Squadra mobile di Cosenza ha eseguito perquisizioni nelle abitazioni degli 11 indagati e nella tabaccheria di proprietà di Bruni.

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