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E' morto Principe, con il Garofano nel cuore

Basilicata

Cecchino era nato a Rende nel 1918 nella quale era stato Sindaco dal 1952 al 1958. Fu sottosegretario e Presidente della Regione. Oggi era presidente del Consiglio Provinciale

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E' morto a Cosenza l’ex parlamentare socialista Francesco Principe. Cecchino, era nato a Rende (Cosenza) il 24 maggio del 1918. Laureato in Scienze agrarie, aveva partecipato alla sua prima campagna elettorale per l’Assemblea costituente nel 1946 accanto all’allora candidato del Psi Pietro Mancini. Dal 1952 al 1958 fu sindaco di Rende. Nel '58 venne eletto per la prima volta al Parlamento e nel 1963 divenne vice presidente del gruppo parlamentare socialista alla Camera. Principe, negli anni '60, fu sottosegretario, prima all’Agricoltura e poi alle Partecipazioni statali. Nel 1985 fu eletto presidente della Regione Calabria. Attualmente era presidente del Consiglio provinciale di Cosenza.
«Con la morte di Francesco Principe la Calabria perde uno dei protagonisti della sua storia politica e sociale degli ultimi cinquanta anni». È quanto afferma il presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero, il quale si dice «profondamente commosso per la scomparsa di un uomo politico che ha dato lustro alla regione».
«A Francesco Principe la Calabria deve molto perchè nella sua lunga attività come sindaco di Rende, parlamentare, uomo di governo e presidente della nostra Regione, egli ha profuso il massimo sforzo per la crescita del territorio e dei suoi abitanti». «Esponente di quel socialismo meridionalista che ha accompagnato la rinascita del sud dopo la seconda guerra mondiale – afferma ancora Loiero – Principe è stato un uomo infaticabile che ancora fino a poco tempo fa ha partecipato, come presidente del Consiglio provinciale di Cosenza, all’attività politica con quell'impegno civile e quella passione che ha trasmesso al figlio Sandro al quale in questo momento di dolore sono particolarmente vicino. A Sandro e a tutti i familiari dello scomparso giunga il cordoglio mio e di tutta la Calabria».
«Con la morte di Cecchino Principe il mondo politico e sociale di Rende, Cosenza e di tutta la Calabria è un pò più povero». Lo afferma il parlamentare del Partito Democratico, Nicodemo Oliverio, che commenta con commozione la scomparsa del presidente del Consiglio provinciale di Cosenza ed esprime profondo cordoglio al figlio Sandro ed a tutti i familiari. «Principe – aggiunge Oliverio - è stato un grande socialista ed un uomo sempre attento ai problemi della sua terra. Da politico ed amministratore, alla guida della Regione, del Comune di Rende ed alla Provincia di Cosenza, ha sempre messo in primo piano le esigenze dei cittadini. Ha lavorato senza soste e sino alla fine, con impegno e passione. Ci mancheranno le sue qualità, il suo stile, il suo grande amore per la cultura ed il suo senso delle istituzioni».
La morte dell’ex parlamentare socialista ha suscitato una serie di reazioni e commenti. «E con vivo dolore – ha detto Saverio Zavettieri, segretario nazionale de I Socialisti – che apprendo la notizia della scomparsa di Cecchino Principe, grande compagno, dirigente socialista di lunga ed irreprensibile militanza, socialista riformista e protagonista importante delle battaglie per lo sviluppo e la crescita della Calabria e del Paese, oltre che della sua amata Rende. I Socialisti lo ricordano commossi e addolorati, anche per il lustro dato al socialismo calabrese, e si stringono uniti attorno alla famiglia». Secondo il rettore dell’Università della Calabria, Giovanni Latorre, 'se n'è andato un uomo politico di qualità e capacità non comuni, che ha legato il proprio nome e la propria esperienza, di intelligente e fine amministratore, come di parlamentare ed esponente di Governo, al Partito socialista, alla Calabria, alla città di Rende e all’Università di Arcavacata, riferimenti costanti e appassionati della sua azione, del suo impegno e del suo pensiero. La nostra regione perde l’ultimo dei grandi protagonisti di una stagione politica importante, che ha visto Cecchino Principe combattere battaglie coraggiose e innovative, e saper leggere con intelligenza e lungimiranza i cambiamenti della società e del mondo. Anche da Presidente del Consiglio provinciale, carica ricoperta con equilibrio e prestigio in questi anni, Principe è riuscito a dare prova delle sue qualità, che l’età avanzata ha saputo rendere ancora più evidenti ed apprezzate da tutti. Sono certo di interpretare, con queste parole, che non nascondono una profonda emozione, l’affettuoso e convinto omaggio di tutta la comunità di Arcavacata a questo straordinario personaggio del quale già sentiamo forte la mancanza e di cui serberemo sempre un grande ricordo. Alla famiglia Principe, e al figlio Sandro in particolare, che dell’amato genitore ha seguito le orme politiche, invio le più sentite condoglianze mie e dell’Università della Calabrià. Il consigliere regionale Salvatore Magarò ha inviato un messaggio ai familiari di Francesco Principe in cui ha espresso il proprio cordoglio. «Con Francesco Principe – scrive Magarò - scompare un grande socialista, una figura storica della politica calabrese che ha contribuito in maniera straordinaria alla crescita del socialismo riformista e all’affermazione della democrazia nella nostra regione e nel Paese. Fu al fianco di Pietro Mancini nel 1946 durante la campagna elettorale per l'Assemblea Costituente. Da sindaco di Rende guid• l'amministrazione con grande lungimiranza politica. Con lo stesso impegno e la stessa passione si Š speso in Parlamento ed al Governo in qualit… di sottosegretario, per lo sviluppo della Calabria e del Mezzogiorno. Impegno profuso anche successivamente da Presidente della Regione e, da ultimo, come Presidente del Consiglio Provinciale di Cosenza. Francesco Principe è stato uno dei punti di riferimento costanti della mia formazione socialista e della prima fase della mia attività politica. Ricordo con commozione quando lo incontrai nel maggio scorso in occasione del suo novantesimo compleanno. La figura di Francesco Principe continuerà a rappresentare un esempio indelebile per tutti coloro che pensano all’impegno politico come ad una missione etica da adempiere per offrire maggiori opportunità e più diritti a tutti i cittadini». Franco Corbelli, consigliere provinciale di Cosenza e coordinatore del Movimento Diritti Civili, appreso in serata della morte di Francesco Principe, si è detto 'profondamente addolorato per la perdita di un maestro e di un padre a cui mi legava una rapporto di grande amicizia e di sincero affetto sin da ragazzinò. Al presidente Principe volevo bene come ad un padre. Era una stima e un affetto ricambiati. Lo conoscevo ed ero a lui vicino politicamente, nel vecchio Psi, sin da quando ho iniziato a fare da giovanissimo politica. Da quattro anni era anche il mio presidente del Consiglio che avevo con grande gioia, nel 2004, votato. Ero affezionato a lui e facevo tesoro dei suoi consigli, suggerimenti e richiami al rispetto delle regole. Questo mi ha insegnato il grande presidente Principe: il rispetto delle regole, dell’avversario, della democrazia. Se ne va un maestro, un grande personaggio, l’ultimo Gigante della politica calabrese, che ha saputo onorare e difendere gli interessi della nostra regione, come sindaco di Rende, come sottosegretario, come presidente della Regione e come presidente del Consiglio provinciale di Cosenza. Grazie soprattutto al suo impegno avevamo approvato in Consiglio provinciale la proposta di legge per l’istituzione del Garante della Salute. Era fiero e orgoglioso di questa bella conquista civile. Me ne parlava sempre. È l'ultimo regalo che ha voluto fare alla sua terra e alla sua gente. Resterà per sempre nel cuore di tutti noi che gli volevamo bene». Secondo Nicodemo Oliverio, deputato del Pd, «con la morte di Cecchino Principe il mondo politico e sociale di Rende, Cosenza e di tutta la Calabria è un pò più povero». Oliverio, che esprime profondo cordoglio al figlio Sandro ed a tutti i familiari, sostiene che «Principe è stato un grande socialista ed un uomo sempre attento ai problemi della sua terra. Da politico ed amministratore, alla guida della Regione, del Comune di Rende ed alla Provincia di Cosenza, ha sempre messo in primo piano le esigenze dei cittadini. Ha lavorato senza soste e sino alla fine, con impegno e passione. Ci mancheranno le sue qualità, il suo stile, il suo grande amore per la cultura ed il suo senso delle istituzioni». «La notizia della morte di Cecchino Principe – dice Gianpaolo Chiappetta, capogruppo nel Consiglio regionale dei Popolari Europei verso il PDL – addolora tutti coloro i quali riconoscono nella sua figura l’elevata ed indiscutibile statura di uomo politico competente, passionale ed estremamente attaccato ai destini e allo sviluppo della regione. La Calabria intera perde un assoluto protagonista della sua recente storia, se ne va un altro grande socialista capace, con la sua sensibilità e lungimiranza politica, di costruire modelli di stupefacente amministrazione. La passione e la lucidità di analisi con la quale, nei decenni scorsi, si confrontò dialetticamente con l’altro grande socialista cosentino, Giacomo Mancini, rimangono nella memoria di tutti noi. Ai familiari e soprattutto all’on. Sandro Principe giunga il cordoglio di chi è cosciente che loro perdono un affetto carissimo e noi un grande calabrese». «Piango la scomparsa di un grande calabrese che si è impegnato con dedizione fino all’ultimo istante della sua lunga e fervida attività politica al servizio della sua terra». Così Giacomo Mancini dopo aver appreso della scomparsa dell’on. Francesco Principe, presidente del Consiglio provinciale di Cosenza. «Francesco Principe – aggiunge – è stato un socialista riformista che ha saputo coniugare l’elaborazione politica con la capacità realizzatrice. Prima da sindaco della sua amata Rende, che sotto la sua guida è diventata città esempio di buona amministrazione non soltanto in Calabria, poi da parlamentare, da sottosegretario e da presidente della Regione si è sempre fatto apprezzare per la grande determinazione nel trasformare le parole in fatti. Queste doti lo hanno portato ad essere leader riconosciuto e stimato del Partito Socialista in Calabria. Insieme a Giacomo Mancini è stato protagonista dell’unica fase di sviluppo che la nostra regione abbia conosciuto. La sua scomparsa priva la Calabria di una forte personalità. Sono vicino ai figli, ai familiari, ai suoi concittadini e ai tantissimi che lo hanno sempre stimato e apprezzato. Rivolgo all’onorevole Sandro Principe, che ha seguito le orme dell’amato genitore come Sindaco, come parlamentare e come uomo di governo, le condoglianze fraterne». Il Capogruppo del Gruppo Misto in Consiglio regionale, Sergio Abramo, ha detto che «la scomparsa dell’onorevole Francesco Principe segna una grave perdita per il mondo politico calabrese e per la regione tutta. Il mio pensiero e il mio cordoglio vanno innanzi tutto ai familiari, in particolar modo al figlio Sandro, che oggi raccoglie idealmente l’eredità di una storia importante e ricca di significato. Francesco Principe è stato senza alcun dubbio un protagonista positivo dei processi di crescita e di modernizzazione della Calabria, ma soprattutto è stato testimone e portatore di valori imprescindibili per la democrazia. Valori come la tolleranza, la lotta alle disuguaglianze, la propensione al dialogo e alla ricerca di soluzioni condivise, senza contrapposizioni fini a se stesse e pregiudizi strumentali o ideologici. Fu un riformista, nel senso più nobile del termine. Anche per questo, pur nel dolore della perdita, conforta l’esempio che ha dato e che certamente gli sopravvivrà».
«Piangiamo un uomo straordinario, un calabrese illustre, un politico lungimirante che ha attraversato da protagonista la storia della nostra Repubblica, che nelle istituzioni ha servito sino alla fine con onestà, passione e con la volontà di lavorare al riscatto ed al progresso della sua terra». È questo il pensiero che il Presidente della Provincia di Cosenza, Mario Oliverio, profondamente commosso, rivolge a Francesco Principe dopo la sua morte. «Lo ricordiamo – aggiunge – quale Sindaco, quale Parlamentare ed uomo di governo, protagonista dell’alta stagione del socialismo riformista; ma in questo momento, con enorme affetto, resta nel cuore come Presidente del nostro Consiglio Provinciale. È stato per noi tutti, per la Provincia di Cosenza, un grandissimo onore vederlo a capo della nostra Assise. Un arricchimento costante la sua presenza, preziosi il suo senso delle istituzioni e la sua ampia ed acuta visione politica, una lezione di impegno civile i suoi interventi, spesso caratterizzati da una vivacità che nasceva dall’interpretare e sentire con forza il compito di rappresentare la comunità». «E' questo – conclude Oliverio – un momento di vero dolore, che condividiamo con il figlio Sandro e tutta la famiglia di Cecchino, avvertendo già profonda la mancanza di un indimenticabile compagno, e per me di un amico, di un percorso che ci ha visti insieme nella prima Giunta di sinistra della Regione Calabria da lui guidata nel lontano 1986, ed in questi anni nella Provincia di Cosenza. Una istituzione che ha visto sedere quale suo rappresentante una persona portatrice di grande cultura, passione, elevato senso morale. Doti che oggi egli lascia a noi quali testimonianza ed eredità feconda». Il Sindaco di Cosenza Salvatore Perugini ha detto che “esprimo a nome mio personale e dell’intera Amministrazione Comunale di Cosenza – dichiara il Sindaco, Salvatore Perugini – il cordoglio per la morte di Francesco Principe, Presidente del Consiglio Provinciale. Egli è stato, dal dopoguerra ad oggi, per l’amore verso la sua terra e per la coerenza con i suoi ideali, punto di riferimento di più generazioni, Il suo impegno infaticabile, che si è espresso sia al servizio della Calabria, sia nel Parlamento e nel Governo del nostro Paese, resterà un esempio da seguire per tutti coloro che vivono l’esperienza politica».
«Ai figli Sandro, Carmela e Gaetano – ha concluso – e a tutti i suoi cari giungano le più sentite condoglianze mie, della Giunta e del Consiglio Comunale di Cosenza».

(Fonte: Ansa)

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