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A3: proposta la creazione di uno svincolo nell'area di Lamezia Terme

Basilicata

Incontro per la realizzazione di uno svincolo autostradale per l’accesso diretto all’area industriale di Lamezia Terme

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La realizzazione di uno svincolo autostradale per l’accesso diretto all’area industriale di Lamezia Terme è stata al centro di un incontro tra la parlamentare del Pd, Doris Lo Moro, il presidente della Lameziaeuropa, Domenico Vasta, il consigliere della società, Marcello Gaglioti, ed il dirigente Tullio Rispoli.
Tra gli obiettivi del vertice, anche l’abolizione del vincolo paesaggistico-ambientale ministeriale ancora gravante sull'area con notevoli ripercussioni negative per gli imprenditori insediati, la fiscalità di vantaggio per estendere anche all’area ex Sir i benefici previsti dalla futura Zona franca urbana e la definizione in tempi rapidi con la Regione della tematica usi civici.
«La società Lameziaeuropa Spa – è detto in un comunicato – ha particolarmente apprezzato l’articolata nota inviata nei giorni scorsi dall’onorevole Lo Moro riguardante la richiesta di realizzazione di uno svincolo autostradale A3 Sa/Rc per l'accesso diretto all’area industriale di Lamezia Terme che, anche per il presidente Vasta, rappresenta una infrastruttura strategica per l’ulteriore sviluppo dell’area anche nell’ottica dei nuovi programmi previsti per i prossimi anni».
«L'area – prosegue la nota – con questo intervento potrà essere più efficacemente messa in rete con le altre aree industriali e migliorare l’accessibilità in riferimento alla valorizzazione del sistema intermodale calabrese già esistente ed in fase di ulteriore potenziamento costituito dalla rete autostradale Sa/Rc, porto internazionale di Gioia Tauro, aeroporto internazionale di Lamezia Terme, scalo ferroviario merci e passeggeri di Sant'Eufemia Lamezia, superstrada dei Due Mari».
«Nel corso dell’incontro – riferisce ancora il comunicato – è stato evidenziato il lavoro svolto in questi anni dalla società che ha permesso di rispettare tutti i gravosi impegni di carattere finanziario legati all’acquisizione dell’area e di avviare le attività di rilancio dell’area che oggi, da problema del passato, è concretamente diventata una opportunità per lo sviluppo del territorio lametino per come testimoniato dall’impegno e dalla capacità di intraprendere degli imprenditori già insediati o in fase di insediamento. La nuova programmazione dei fondi comunitari 2007-2013 rappresenta lo strumento su cui far leva per far assumere nei fatti una valenza strategica a questa area, in stretta sinergia con Gioia Tauro, esaltandone la naturale vocazione di polo di sviluppo e attrazione regionale».

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