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Comitato ristretto per organizzare le celebrazioni di Alarico

Basilicata

Sarà un comitato ristretto di massimo 8 persone ad occuparsi fattivamente dell’organizzazione delle celebrazioni del 2010, dedicate al re dei Goti Alarico

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Le celebrazioni nel 2010, in occasione del sedicesimo centenario della morte di Alarico, re dei Goti, saranno organizzate da un comitato ristretto, composto al massimo da 8 persone. La decisione è stata assunta al termine del nuovo incontro che la Commissione costituita il 24 luglio scorso e presieduta dall’On. Dario Antoniozzi ha tenuto questa mattina nel salone di rappresentanza di Palazzo dei Bruzi ad iniziativa dell’Assessore alla cultura del Comune di Cosenza Salvatore Dionesalvi.
Le prossime riunioni del comitato ristretto suggerito dall’On.Antoniozzi avranno cadenza mensile e si terranno tra Cosenza e Roma. Entra dunque nel vivo la fase della programmazione degli eventi delle celebrazioni dedicate ad Alarico che vedrà l’immediata elaborazione di un progetto organico che «sarà trasmesso – ha assicurato l’Assessore Dionesalvi, che ha introdotto e coordinato la riunione di questa mattina – entro i primi mesi del 2009 al Ministero per i Beni culturali per l’approvazione.» La riunione di questa mattina è stata molto partecipata ed ha registrato una massiccia presenza di rappresentanti delle istituzioni e del mondo dell’associazionismo culturale, ma anche di singoli cittadini interessati alle celebrazioni che avranno al centro la figura del re dei Goti e la sua leggenda, entrata nell’immaginario collettivo, e che vuole che Alarico sia morto proprio a Cosenza dove sarebbe nascosto anche il suo tesoro.
«Essere in tanti – ha detto l'Assessore Salvatore Dionesalvi – vuol dire che c'è voglia di fare e fare bene. La cultura ha bisogno di tutti ed Alarico rappresenta un momento di forte coagulo. Ci sono una vivacità ed una ricchezza che meritano di essere valorizzate.» Alla riunione di oggi hanno portato il loro contributo i Sindaci di quei comuni dell’area urbana attraversata dal fiume Busento: Roberto Perri, Sindaco di Dipignano, Umberto Silvagni, Sindaco di Carolei, l’Assessore Francesca Reda in rappresentanza del primo cittadino di Mendicino e l’Assessore al turismo Blasi per il Comune di Lappano. Assente giustificato il Sindaco di Cosenza Salvatore Perugini che ha partecipato in mattinata ai funerali dell’On.Francesco Principe, ricordato durante l'incontro di Palazzo dei Bruzi sia dall’Assessore Dionesalvi che dall’On.Dario Antoniozzi. Dai sindaci dell’area urbana è stata ribadita l’assoluta disponibilità a compartecipare agli eventi che si andranno ad organizzare per il sedicesimo centenario della morte di Alarico, nella convinzione che l’idea progettuale che sta prendendo forma rappresenta senz'altro un momento di crescita, sviluppo e progresso, ma anche una sinergia istituzionale che insieme all’apporto delle associazioni rappresenta il valore aggiunto e propulsivo di tutta l’iniziativa. Il Prof.Pietro De Leo, delegato del Rettore dell’Università della Calabria, ha ribadito l’importanza che potrebbe avere far arrivare a Cosenza la Mostra su Alarico ospitata a San Pietroburgo. «La figura di Alarico, come la sua introvabile tomba – ha precisato De Leo – costituiscono l'emblema della città di Cosenza. Il punto di partenza di ciò che dovremo fare è raccogliere tutti i testi pubblicati su Alarico negli ultimi 50 anni. Dobbiamo fare squadra – ha aggiunto il docente universitario – e volare alto elaborando progetti mirati che diano una scossa alla nostra regione perchè la figura di Alarico possa essere non solo rivisitata, ma anche illustrata, coinvolgendo le scuole e gli istituti italiani di cultura.» Nel corso della riunione sono intervenuti l'ex Sindaco di Cosenza Mario Stancati, il prof.Natale Bosco che ha elaborato una sua teoria sull'ipotetica ubicazione della tomba di Alarico alla confluenza tra il Busento ed il Caronte, l'avv.Filomena Falsetta dell’Associazione Bene Comune Calabria, il maestro Lorenzo Parisi dell’Associazione Musicale «Quintieri», l’ing.Emilio Sirianni, Michele Chiodo in rappresentanza della Biblioteca Civica, Enrico Marchianò, Presidente del Club Unesco di Cosenza, la dottoressa Bosco, storico d’arte della Sovrintendenza di Cosenza, Antonio Catalano, già Presidente del Consorzio Teatrale Calabrese, il critico d’arte Gianfranco Labrosciano, Michele Arnoni e la scenografa Dora Ricca, autrice qualche anno fa di un libro su Alarico scritto a quattro mani con il compianto Tobia Cornacchioli. (AGI) Red/Ros (Segue) 071532 NOV 08 (AGI) – Cosenza, 7 nov. – Ha portato il suo contributo al dibattito anche l’Assessore alle attività economiche e produttive ed al turismo di Palazzo dei Bruzi Maria Rosa Vuono che ha ricordato la collaborazione tra Assessorato, club Unesco e 40 imprenditori di Cosenza e provincia scaturita attorno al progetto «Le botteghe di Alarico» che punta alla creazione di un distretto commerciale e artigiano di eccellenza nel centro storico di Cosenza. La Vuono ha poi ribadito la volontà dell’Amministrazione comunale, accogliendo una proposta del critico d’arte Gianfranco Labrosciano, di realizzare dei gemellaggi con la città natale del poeta August Von Platen e di Peuce, città natale dello stesso Alarico, situata in Romania alla foce del Danubio. Le conclusioni dell’incontro di questa mattina sono state tratte dal Presidente della Commissione, on.Dario Antoniozzi, che ha individuato nella scuola il centro nevralgico per la diffusione della conoscenza di Alarico. «Perchè non si insegna nelle scuole la poesia di Von Platen su Alarico e quella composta da Giosuè Carducci?» Altra proposta di Antoniozzi: il cambio di denominazione al Lungo Busento con l’aggiunta del nome di Alarico e l’incisione su una grossa pietra delle due note poesie dedicate al re dei Goti. L’on.Antoniozzi ha anche lanciato l’idea di un incrocio di conferenze tra l’Università della Calabria e le Università che hanno espresso Von Platen e Carducci. Per la parte scientifica delle celebrazioni, Antoniozzi investirà personalmente sia il CNR, del quale curò la gestione per qualche anno, che il Ministero dei Beni culturali, del quale ha retto, nel suo passato politico, lungamente le sorti e con ottimi risultati. Il resto lo dovrà fare il comitato ristretto che sarà individuato a breve e che avrà il compito difficile, ma non arduo, di attirare l’attenzione di tutte quei Paesi europei con i quali la storia e la leggenda di Alarico si sono incrociate: dalla Svezia alla Polonia, dove è presente nelle vesti di ambasciatrice la cosentina Annetta Blefari Melazzi, alla Romania, alla Francia ed alla Spagna. (AGI) Red/Ros 071532 NOV 08

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