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Scuola, la protesta dilaga in tutta la Calabria

Basilicata

A Cosenza, Catanzaro e Reggio Calabria sono in corso diversi cortei di studenti e docenti. L'"onda anomala" cresce e ai ragazzi dell'Unical si aggiungono quelli di tutto il Sud

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Manifestazioni di protesta degli studenti universitari e delle scuole medie superiori sono in corso da stamani a Cosenza, Catanzaro e Reggio Calabria. A Cosenza il corteo degli studenti è aperto da uno striscione con la scritta «Noi la crisi non la paghiamo». Universitari, studenti delle scuole della città, ricercatori e docenti dell’Unical si sono ritrovati a piazza Zumbini e stanno intonando cori contro il governo: «Una, dieci, cento, mille occupazioni» e poi ancora «Gelmini non ti vogliamo». A Cosenza sono giunte anche delegazioni di studenti universitari di Messina, Potenza e Reggio Calabria.
«Stiamo partecipando molti docenti dell’ateneo – ha detto il preside della facoltà di Lettere dell’Unical, Raffaele Perrelli - Lo scopo principale è quello di arginare la politica del governo sia in tema di tagli che di trasformazioni delle fondazioni. È importante la nostra presenza accanto agli studenti». A Catanzaro gli studenti dell’Università Magna Grecia e delegazioni delle scuole medie superiori stanno partecipando ad un corteo che sfilerà per le vie principali del capoluogo calabrese. A Reggio Calabria, a causa della pioggia delle scorse ore, gli studenti hanno deciso di trasformare il corteo in un Sit-In in corso nei pressi del lungomare.

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