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Aula gremita per la Guzzanti

Basilicata

L'attrice Sabina Guzzanti, ospite del collettivo studentesco che segue la protesta per l'Unical, ha dovuto trasferirsi in aula magna

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Aula gremita fino all’inverosimile, con centinaia di studenti che erano rimasti fuori. Sabina Guzzanti, ospite del collettivo studentesco che guida la protesta degli studenti dell’Università della Calabria, a causa della massiccia adesione degli studenti dell'ateneo, ha dovuto ieri trasferirsi nell’aula magna, dove però i microfoni non funzionavano.
E lei è stata pure costretta a parlare con un megafono. Tanti gli studenti, ma poche le domande, cosa che ha dato l’impressione che l’attrice rimanesse insoddisfatta dell’incontro.
«Faccio subito una sorta di premessa sulla satira e la libertà di stampa», ha esordito la Guzzanti, che non ha concesso domande ai giornalisti, pur numerosi, presenti. «Ho già incontrato gli studenti di Pisa, Firenze e Napoli e mi sembra che le domande sui media siano le più ricorrenti. Tutti gli studenti sono scioccati e non hanno ben capito come mai le cose che succedono sono diverse da quelle che si raccontano», ha detto la Guzzanti, «Non c'è libertà: la democrazia nei giornali e nelle tv è pari a zero, farsi assumere nei giornali è impossibile e se tu fai il giornalista o scrivi ciò che ti ordinano o l’articolo lo fanno fare ad un altro», ha sottolineato con forza, tra gli applausi degli studenti. «Il mondo del giornalismo è completamente sotto controllo», ha detto Sabina Guzzanti.
Per oltre due ore Sabina Guzzanti ha affrontato diversi temi e si è rivolta agli studenti: «Studiate, leggete – ha concluso – e approfondite periodi come il Sessantotto. Solo così potrete riconquistare la libertà mentale. Dovete reimparare a fare politica senza disperarvi ma lottando con tutte le vostre forze. Se Obama è diventato presidente è perchè il popolo da quando è stato eletto Bush, anzi una buona fetta di cittadini, ha sofferto e ha lottato». Sabina Guzzanti ha preferito non rispondere a domande sul fratello e sul padre. Ad un ragazzo che ironicamente le ha detto “ma tu Forza Italia ce l’hai in casa», lei con altrettanta ironia ha risposto: «tu mi sa che Forza Italia ce l’hai in testa».
La Guzzanti è anche intervenuta sul presidente del Consiglio Berlusconi, « che è di per sè - ha dichiarato - anticostituzionale sotto tutti i profili. Nella politica di Berlusconi – ha aggiunto – c'è un disegno autoritario, che disprezza le istituzioni. Non abbiamo più un Parlamento, non so se ve ne siete accorti, così come il problema sta nel fatto che non possiamo esprimere preferenze. Il fisioterapista di Berlusconi è un onorevole e quello che ho detto da Santoro in realtà non è una battuta ma è la verità. Una gran fetta del Parlamento è costituita da parlamentari solo di nome e non per la loro storia». «Certo – ha proseguito – uno può mettere la Carfagna alle pari opportunità, se metti il mago Zurlì all’economia. È veramente un colpo di stato. Quando Berlusconi dice 'ho vinto le elezionì, in realtà non significa nulla perchè le elezioni sono solo una parte irrisoria della democrazia». «Anche Alfano – ha concluso – è il portaborse di Berlusconi. Bondi era in realtà il sindaco di una città comunista che ha conosciuto quello che ha costruito un mausoleo a Berlusconi che glielo ha presentato. Non è diventato ministro della cultura per suoi meriti».

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