Salta al contenuto principale

Padre Fedele: annullato divieto di espatrio

Basilicata

Il Tribunale della Libertà di Catanzaro, in contrapposizione a quanto aveva decretato dal Tribunale di Cosenza, ha annullato il divieto di espatrio accogliendo le tesi della difesa

Tempo di lettura: 
1 minuto 46 secondi

Il Tribunale della Libertà di Catanzaro, in contrapposizione a quanto aveva decretato dal Tribunale di Cosenza, ha annullato il divieto di espatrio per Padre Fedele Bisceglia, accogliendo le tesi della difesa. La notizia è emersa durante l’udienza di oggi del processo al religioso ed al suo segretario Antonello Gaudio, accusati di violenza sessuale ai danni di una suora. Solo due, su 5, i testi che è stato possibile ascoltare, per l’assenza degli altri, a causa di difetti di notifica. Si tratta di un imprenditore, già coinvolto in una storia di favoreggiamento della prostituzione, e di una donna extracomunitaria, ospite dell’Oasi Francescana all’epoca delle presunte violenze. Ma, nonostante i testi fossero chiamati dall’accusa, la difesa, a fine udienza, ha dichiarato di aver avuto oggi un clamoroso successo. Secondo indiscrezioni (il processo si celebra a porte chiuse) l’imprenditore non avrebbe detto nulla di nuovo, anzi avrebbe dichiarato di non aver mai avuto a che fare con l’ex frate. La donna, invece, avrebbe parlato bene di Padre Fedele e dell’assistenza che prestava nell’Oasi Francescana, screditando altri testimoni dell’accusa, tra cui anche lo stesso imprenditore presente, di cui ha raccontato particolari comportamenti definiti interessanti e che ne farebbero dubitare l'attendibilità. Le prossime udienze del processo sono adesso fissate per il 26 novembre, nella quale sarà sentita anche un’assistente sociale del comune di Cosenza, e per il 17 dicembre. Intanto una donna romena ospite dell’Oasi Francescana di Cosenza è stata sentita nel corso del processo. Nel corso della deposizione la donna ha riferito di non aver mai sentito notizie relative a violenze avvenute nell’Oasi Francescana. Nel corso dell’udienza è stato sentito anche un altro teste, Francesco Arturi, il quale ha detto di aver saputo da altre persone di alcuni casi di violenza avvenuti nella struttura di accoglienza. L’avvocato Roberto Loscerbo, difensore di Antonio Gaudio, ha detto che «Arturi si è mostrato palesemente interessato perchè ovviamente vive un senso di animosità nei confronti di padre Fedele che ritiene causa del suo arresto e per questo è interessato e poco credibile. ha detto che non è mai andato all’Oasi e non ha mai conosciuto Gaudio».

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?