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Cosenza, assolto l'ex presidente Pagliuso

Basilicata

La Corte d’appello di Catanzaro ha confermato l’assoluzione per l’ex proprietario del Cosenza Calcio 1914 Paolo Fabiano Pagliuso ed altre 13 persone.

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Le accuse contestate nei confronti dell'ex presidente del Cosenza calcio 1914, a vario titolo, erano quelle di associazione a delinquere ed estorsione con l’aggravante del metodo mafioso, appropriazione indebita, falso in bilancio, truffa ai danni della federazione italiana gioco calcio e della Covisoc.
È stato lo stesso pg d’udienza, Domenico Prestinenzi, a chiedere la conferma emessa in primo grado dal tribunale di Cosenza il 6 ottobre 2006.
Il pg ha anche chiesto il non luogo a procedere per intervenuta prescrizione per alcuni episodi di truffa. Tra gli imputati figuravano anche il figlio di Pagliuso, Luca, ed i componenti del vecchio consiglio di amministrazione della società.
Pagliuso e gli altri imputati erano stati arrestati il 26 marzo del 2003 nell’ambito dell’operazione denominata "Lupi" condotta dai carabinieri di Cosenza e coordinata dall’allora pm distrettuale Eugenio Facciola. Nell’occasione, a Pagliuso furono sequestrati beni mobili ed immobili, tra i quali le società del Cosenza 1914 e della Spal. Il Cosenza 1914 venne poi cancellato dal panorama calcistico nell’estate 2003 dopo la mancata iscrizione al campionato per presunte irregolarità. «Sono soddisfatto – ha commentato Pagliuso dopo la sentenza, letta dopo un’ora di camera di consiglio – per la conclusione di una vicenda che mi ha distrutto dal punto di vista personale, professionale ed economico».

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