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Extracomunitari ridotti in schiavitù, due arresti

Basilicata

Episodio di "caporalato" nel reggino scoperto dai carabinieri della compagnia di Gioia Tauro: due persone sfruttavano extracomunitari senz apermesso di soggiorno

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Un episodio di «caporalato» è stato scoperto dai carabinieri della compagnia di Gioia Tauro. I militari hanno arrestato due persone che sfruttavano cittadini extracomunitari in Italia senza permesso di soggiorno. Gli arrestati sono Salvatore Ventrice, 40 anni, originario di Rizziconi (Reggio Calabria) e Mohamed Srourou, 63 anni, originario di Douar Bouguir ( Marocco) e residente da anni a Rosarno, i quali pretendevano dieci ero al giorno da ogni immigrato che reclutavano per avviarlo alla coltivazione dei campi. Gli sfruttati, in prevalenza, erano dei nordafricani. L’operazione che ha portato all’arresto dei due ha consentito ai carabinieri di liberare quattro marocchini costretti a vivere in condizioni disumane ed a lavorare nel settore agricolo per oltre dieci ore giornaliere e con qualsiasi condizione atmosferica. Nel contesto della stesso servizio i militari dell’Arma hanno ammanettato anche Omar Hataoub, marocchino di 25 anni, per non aver ottemperato al decreto di espulsione , emesso lo scorso 15 ottobre dal prefetto di Verona. I particolari dell’operazione saranno illustrati questa mattina nel corso di una conferenza stampa, indetta per le ore 11 presso la sede della compagnia dei carabinieri di Gioia Tauro.

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