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Locride: si teme emergenza rifiuti

Basilicata

Durante l'incontro tenutosi presso il Municipio di Bianco, i sindaci di Bovalino, Africo, Caraffa, Sant'Agata del Bianco e Casignana hanno avanzato pesanti perplessità sulla gestione

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Anche nella Locride si parla di emergenza rifiuti ormai prossima. È stato detto chiaramente oggi, durante la preannunciata riunione tenutasi presso il Municipio di Bianco alla quale avrebbe dovuto partecipare pure l'assessore regionale all’ambiente, Silvio Greco, assente per improvvisi impegni istituzionali superiori. All’incontro hanno partecipato amministratori dei Comuni di Bovalino, Africo, Caraffa e Sant'Agata del Bianco ed il sindaco di Casignana, Pietro Crinò. In località «Traiano» di questo comune sorge infatti la discarica consortile presso la quale vengono smaltiti i rifiuti di altri centri. La discarica nei giorni scorsi è stata oggetto d’una protesta di un Comitato spontaneo di abitanti delle zone limitrofe. Assente l’assessore Greco, all’incontro di Bianco hanno partecipato delegazioni di cittadini ed il direttore generale dell’Arpacal, Agenzia Regionale per l’Ambiente, Vincenzo Mollace. In molti centri della Locride da alcuni giorni non vengono raccolti i rifiuti perchè non possono essere smaltiti. Qualche giorno addietro i sindaci della Locride e della Piana di Gioia Tauro, a conclusione di un incontro avuto a Catanzaro col Commissario straordinario per l'emergenza ambientale, il prefetto Goffredo Sottile, avevano «preso atto che allo stato in provincia di Reggio Calabria tutte le discariche esistenti risultano esaurite tranne una limitata residua capacità della discarica di Casignana». Avevano valutato «che il sistema impiantistico, anche in una logica di solidarietà e responsabilità reciproche e diffuse, implicava necessariamente l’utilizzazione della discarica di Rossano (Cs) che, invece, oggi viene inspiegabilmente interdetta ai rifiuti provenienti dalla provincia di Reggio Calabria». A Bianco, i cittadini presenti all’incontro odierno si sono detti preoccupati per lo stato di salute propria e dell’ambiente, hanno chiesto alle autorità che accertino quanti camion scaricano rifiuti a Casignana, da dove provengano e che tipi di rifiuti realmente trasportino. Il direttore dell’Arpacal, Mollace, ha comunicato che una squadra di dieci tecnici è già all’opera per l’individuazione dei siti sui quali effettuare controlli per verificare livelli di radioattività; presenza di sostanze tossiche, le condizioni della discarica. Saranno eseguite analisi sulla produzione agricola, sull'acqua potabile, etc.. Gli abitanti della zona hanno confermato di essere disposti a tutto pur di tutelare l'ambiente e la salute delle popolazioni.

(Fonte: Ansa)

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