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Riparte il processo Bonanno

Basilicata

Oggi la prima udienza. Sott’accusa quattro medici di Ortopedia. Il bambino morì dopo l'ingessatura

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Parte questa mattina, dinanzi al giudice monocratico Grillone, il processo a carico dei quattro medici del reparto di Ortopedia dell’Annunziata accusati di aver causato, il 25 ottobre del 2005, la morte del piccolo Andrea Bonanno, deceduto a seguito dell’ingessatura del braccio destro. Gli imputati sono Francesco Togo, il primario di Ortopedia, e i medici Achille Maria Scalercio,
Antonio Franco e Battista Rota. L’udienza è fissata per le 9.30. Chiederanno di
costituirsi parte civile i genitori di Andrea, ma anche la Regione Calabria e la nonna del piccolo. Quest’ultima sarà rappresentata da un avvocato particolarmente conosciuto. Si tratta dell’ex sottosegretario Carlo Taormina, noto alle cronache
nazionali per aver preso parte ai processi sul delitto di Cogne, sulla strage di Ustica e sulla morte di Marta Russo. Al processo si è giunti dopo il rinvio a giudizio disposto dal gup, che sconfessò clamorosamente i suoi stessi periti (che come responsabili avevano indicato altri medici dell’Annunziata). L’accusa è rappresentata dal pubblico ministero Roberta Conforti

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