Salta al contenuto principale

Crotone, gli operai Gres bloccano la Statale

Basilicata

Mancano all'appello ben quattro mensilità così i dipendenti hanno hanno optato per una vibrante protesta sulla 106. Intanto il nuovo imprenditore povrà rilevare la fabbrica

Tempo di lettura: 
3 minuti 29 secondi

Ieri sera gli operai della Gres hanno bloccato la statale 106. In segno di protesta. La vertenza è lontana. Intanto è arrivato il nuovo imprenditore, che dovrà rilevare la fabbrica. L’altra sera gli operai lo hanno atteso. E Pasquale Mungari, l’unico sindacalista che ha contatti diretti con gli operai che ha chiesto a Spaggiari di pagare ai dipendenti le quattro mensilità arretrate. Prima
ancora di rilevare la fabbrica. Prima ancora di comprare le azioni. Per adesso
l’imprenditore ha incontrato i capi maestranze e, oggi, potrebbe incontrare il prefetto, Luigi Varratta per la vertenza. Dopo questo incontro ce ne sarà un altro con le istituzioni, ovvero con sindaco e presidente della Provincia. Intanto l’occupazione degli operai della Gres continua. «Siamo stanchi. Abbiamo
bisogno di lavorare, la maggior parte di noi è capofamiglia e non ha altre risorse
economiche, se non questa. Non possiamo permettere che la Gres muoia così»,
dicono alcuni dipendenti della fabbrica di ceramica che da giorni protestano. «Ci
siamo sentiti presi in giro e mortificati dalle istituzioni - dice un altro operaio - e se c’è stata molta animazione nei nostri incontri è stata dovuta solo alla disperazione». Il riferimento è chiaro, nei giorni scorsi, infatti durante
un’assemblea gli operai hanno aggredito il presidente Iritale o almeno gli hanno impedito di uscire dalla struttura che è poi era quelal dell’Akros dove lo
hanno aspettato. Ad oggi il capo della giunta della Provincia è pronto a sporgere denuncia e a fare chiarezza su questa vicenda. Ma non sull’episodio in se’ bensì sull’intera vicenda della Gres, che ai suoi occhi appare piuttosto oscura. Considerando pure che non sono stati presenti i sindacati di categoria, nè l’Ugl nei giorni scorsi, quando è stata decisa l’occupazione della fabbrica, come forma di protesta per sollevare il caso Gres. Intanto l’occupazione della fabbrica
continua. Sono disperati gli operai e cercano risposte. L’unico che continua a guidarli è Pasquale Mungari, sindacalista, anche ora che è arrivato il nuovo imprenditore che potrebbe sollevvare le sorti della fabbrica e fare chiarezza o almeno cercare di rendere produttiva un’impresa tra l’altro nata con i fondi della 488, i fondi per gli incentivi alle imprese. Intanto il clima continua ad essere rovente. Gli operai della gres hanno paura per il proprio futuro. E cercano
risposte. Tutto si capirà nelle prossime 24 ore, quando sarà convoncato il tavolo
in prefettura, dopo un primo accordo dei sindacati. È chiaro che si cerca anche il
riscontro con i sindacati di categoria che per ora in questa storia sono stati estromessi. Sono gli stessi operai della Gres a spiegare perché. «Non siamo stati tutelati. Ci siamo sentiti presi in giro. Ora il nostro riferimento è Mungari e il suo sindacato». Intanto gli operai sostengono che l’occupazione della fabbrica continuerà fino a quando non sarà risolta la loro situazione. E sono decisi. I sindacati intanto ieri hanno inviato una nota in cui appunto denunciano che «pur riconoscendo la gravità del momento circa i mancati pagamenti degli stipendi da parte della proprietà e le difficoltà che vivono intere famiglie in prossimità delle festività Natalizie, condannano il vile gesto perpetrato ai danni del Presidente della Provincia di Crotone da parte di un piccolo gruppo di lavoratori, male informati da parte di qualcuno. Ci Le ceramiche prodotte e a destra la fabbrica Francesco Sulla è parso strano e soprattutto strumentale quanto successo, considerata la piena e totale disponiblità da parte di Iritale e della Sua Giunta, in diverse occasioni ai tavoli istituzionali. Si coglie l'occasione per invitare tutti a comporre la difficile situazione creatasi tenendo in debito conto che si tratta di una difficoltà che colpisce intere famiglie e che l'esasperazione, reale dei lavoratori, non può e non deve essere strumentalizzata da parte di nessuno». A firmare la nota è stata la Filcem Cgil, la Femca Cisl, l’Uilcem e l’Ugl e i loro rappresentanti, Domenico Basile, Francesco Chiaravalloti, Marino Vincenzo, Virgilio Prin-Abelle. Nei giorni scorsi, l’Ugl, la segreteria regionale del sindacato, ha chiesto chiarimenti
proprio perchè neanche loro sono stati ammessi a partecipare alla riunione. Per adesso l’unico sindacalista che è affianco dei lavoratori è Mungari. Un professionista che è anche componente della società che il Comune ha da poco
aperto per la gestione dei rifiuti.

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?