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Regione, il Centrodestra sospende l'occupazione

Basilicata

Hanno sospeso l'occupazione dell'aula consiliare della Regione Basilicata, i rappresentanti del centrodestra, cominciata martedì mattina

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I sei consiglieri regionali della Basilicata dell’opposizione di centrodestra hanno deciso di sospendere l’occupazione dell’aula consiliare – cominciata martedì mattina per protestare «contro il rinvio della seduta del Consiglio» – poichè la Conferenza dei capigruppo ha deciso "di convocare una riunione straordinaria dell’assemblea sabato prossimo, 6 dicembre".
Lo hanno reso noto, nel corso di un incontro con i giornalisti, Nicola Pagliuca, Sergio Lapenna, Franco Mattia (Fi verso il Pdl), Antonio Tisci (An), Pasquale Di Lorenzo (gruppo misto- Popolo della libertà) e Michele Napoli (gruppo misto-La Destra). Un’occupazione durata circa 48 ore, che si è conclusa "con una nostra vittoria – hanno spiegato – e con il risultato di piegare la maggioranza a tornare in Consiglio per discutere della crisi politica. Si tratterà «di una riunione straordinaria – hanno concluso – per parlare della crisi politica dovuta alle dimissioni della Giunta regionale, durante la quale chiederemo nuove elezioni al più presto, perchè i problemi della maggioranza non si devono risolvere con pasticci".

«Il nostro è stato vero senso di responsabilità - hanno aggiunto i consiglieri - con una protesta che ha permesso di accelerare i tempi della seduta del Consiglio per risolvere i problemi dei lucani».
I sei esponenti del centrodestra hanno poi spiegato che "sarà l’opposizione a permettere l’approvazione della Finanziaria regionale, purchè il testo sia quello uscito dalle commissioni e senza maxi emendamenti, come è accaduto in passato". Sulla conferenza dei capigruppo che si è svolta in mattinata, è stato poi evidenziato che «il clima era di solidarietà nei confronti della nostra protesta, e non c'è stata rigidità dei colleghi sulla convocazione di sabato».
Lapenna, infine, ha parlato di «un atto grave su una delibera sul personale approvata dall’Ufficio di presidenza del Consiglio nonostante l’assenza, per la protesta, dell’opposizione».

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