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Il Crotone e il pericolo alta tensione

Basilicata

1ª divisione. Ursino: «Situazione nuova per noi, vorremmo che la squadra pensasse solo a giocar e». I rossoblù tra un calendario difficile e i problemi economici

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Ripartire si deve, e poi prima di Natale si tireranno le somme. Il Crotone si prepara alla sfida con l’Arezzo e cerca di concentrarsi solo su quella, anche se è difficile, dato il periodo, non pensare ad una situazione che va facendosi ogni giorno più difficile, ma che la società cercherà in tutti i modi di risolvere, come conferma il direttore sportivo, Peppe Ursino: «Non trascuriamo alcun particolare - dice il dirigente rossoblu - anche perché è nostro interesse primario risolvere i problemi economici dei giocatori, soprattutto i loro. Nella condizione di classifica in cui siamo, e con tre gare difficilissime proprio in fondo al girone ed alla fine dell’anno, il nostro primo desiderio è che la squadre riesca solo a concentrarsi sugli impegni del campo. Purtroppo questa per noi è una situazione inedita, non ci siamo mai trovati così in difficoltà. Fortunatamente, abbiamo gente che ha capito, anche perché sa bene che in passato cose del genere a Crotone mai erano successe». Ma Ursino non teme un ridimensionamento tecnico a causa del difficile spezzone conclusivo del girone: «Siamo attrezzati per reggere la tensione di gare così difficili. Poi, si parla di tre scontri diretti, io invece dico che sono quattro perché tecnicamente il Perugia non vale meno di Arezzo, Gallipoli e Foggia, anche se Michele Sergi rivestirà la maglia biancoverde? ha una classifica peggiore. La sconfitta di domenica scorsa ci poteva stare, mi sembra che non ci abbiano messi sotto. Siamo stati battuti da una grande giocata, ma devo ammettere che il Gallipoli è davvero una squadra molto forte, che se la giocherà per la promozione fino alla fine». Circa le tanto discusse scelte iniziali di Moriero, Ursino ripete quello che già aveva detto a caldo alla fine della partita: «Se n’è parlato troppo e francamente non capisco il perché . Le scelte le fa Moriero, che è pagato per questo, e se aveva fatto quella formazione è perché ci credeva, perché era sicuro che quei giocatori avrebbero potuto garantirgli quello che si aspettava».
MAIETTA OUT. Non che le speranze fossero molte, ma diciamo che da ieri il forfait del difensore centrale è da considerare ufficiale. Maietta infatti continua a sottoporsi alle terapie ed alle mani dei massaggiatori per guarire dalla contrattura al quadricipite della coscia sinistra ed in campo si limita alla sola corsa. Niente Arezzo per lui, se ne riparla per la gara di Perugia, sempre se non si corrono troppi rischi. Per Concetti c’è uno spiraglio, ma piccolo piccolo. Il dolore al mignolo lussato non è del tutto scomparso, il portiere romano sostiene la parte atletica ma può curare solo parzialmente la preparazione specifica. Se oggi riuscirà ad usare la mano senza la steccatura protettiva che gli & egrave; stata applicata senza avvertire fastidio potrebbe anche tornare in corsa per il posto di titolare, altrimenti toccherà ancora a Farelli. Ieri pomeriggio, nel gelo di Steccato di Cutro (l’allenamento è stato disturbato dal vento di tramontana) Moriero ha curato molto la fase difensiva: coinvolti più o meno tutti, gli attaccanti dell’Arezzo sono molto forti ed il tecnico rossoblu non vuole concedere alcun vantaggio ai toscani.

di FRANCESCO SIBILLA

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