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Il Governo adotterà misure per il Cpa di Crotone

Basilicata

E' quanto rende noto il consigliere regionale verso il Pdl Salvatore Pacenza che ieri è stato ricevuto al Viminale dal sottosegretario agli Interni, Alfredo Mantovano

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Il Governo adotterà nuove misure per arginare i problemi di ordine pubblico provocati nel territorio crotonese dalla massiccia presenza di extracomunitari ospiti del Centro di prima accoglienza di Sant'Anna dal quale, solo nel 2008, sono già transitati oltre 5500 cittadini stranieri. E' quanto rende noto il consigliere regionale dei Popolari Europei verso il Pdl Salvatore Pacenza che ieri è stato ricevuto al Viminale dal sottosegretario agli Interni, Alfredo Mantovano. Presente il prefetto Mario Morcone, a capo del dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione del ministero, Mantovano ha annunciato tre interventi d’urgenza che il Governo intende adottare. Intanto sarà subito rafforzato il presidio delle forze di polizia che vigilerà con maggiore attenzione sulle condotte dei profughi negli orari passati fuori dalla struttura. A tal proposito, – spiega Pacenza in una nota – il sottosegretario Mantovano ha assicurato che entrerà personalmente in contatto col prefetto di Crotone, Luigi Varratta, per concertare insieme l’attuazione del provvedimento. Il secondo intervento riguarda il finanziamento di un progetto proposto dal sindaco di Isola Capo Rizzuto, Caterina Girasole, che prevede la creazione di un centro d’aggregazione all’interno di Villa Erice, a sud della cittadina, in cui gli immigrati potranno ritrovarsi e svolgere attività ricreative una volta fuori dal campo. Le risorse per il finanziamento dell’opera sono già state individuate dal ministero del Tesoro. Infine il Governo si impegna a ridurre da tre a uno i mesi d’attesa necessari al rilascio delle protezioni umanitarie per i profughi destinati alle strutture di prima accoglienza per immigrati irregolari (Cda) e di accoglienza per richiedenti asilo politico (Cara) del Centro di Sant'Anna. Per realizzare questo obbiettivo già dallo scorso mese di novembre è stata affiancata alla Commissione territoriale che gestisce ed esamina la documentazione, un’ulteriore sezione che la coadiuverà nell’istruzione delle numerose pratiche presentate dai cittadini stranieri, che nel 2008 sono state tremila.

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