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Il Melfi non è più fanalino di coda

Basilicata

Il pari conquistato in rimonta a Barletta è segnale di grande carattere. Ora c’è fiducia in vista della gara incasa contro il Cosenza 1914

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Terzo pareggio consecutivo per un Melfi che finalmente ha lasciato l’ultimo posto, e che guarda al futuro con rinnovato entusiasmo. Un campo non facile ed il gol praticamente a freddo del Barletta erano elementi che avrebbero steso un toro, ma i gialloverdi, a conferma del loro buon momento e di una crescita che si sta notando soprattutto a livello mentale ed anche del gruppo, hanno saputo reagire prontamente trovando prima il pareggio e poi creando anche le condizioni per provare ad inseguire il risultato pieno. Il tutto, controllando molto bene le folate della formazione di casa spinta dal suo pubblico e dal duo d’attacco Laviano – Alessandrì, subendo poco nel corso della ripresa prima di preferire “il non rischiare” buttandosi in avanti, complici le troppe esperienze negative in precedenti finali, che avevano portato sconfitte ed amarezza in diverse occasioni.
“Un ottimo segno di crescita e maturità del gruppo”; questo il senso espresso dalla società e dai tifosi, in vista di una prosecuzione in tal senso nelle due ultime sfide del girone di andata, che precederanno la sosta per le festività ed i correttivi necessari, ed indicati ampiamente da Palumbo ed anche dai vertici societari, che porteranno il Melfi ad avere un volto ancora migliore, e più proficuo, per quella rincorsa alla salvezza che continua. Infatti, avere mosso ancora la classifica, nelle ultime tre sfide di campionato, ad Isola Liri, con l’Andria e ora a Barletta, era l’obiettivo primario e averlo centrato conferma che la squadra sta migliorando anche sotto questo aspetto. Certo, potevano essere
anche delle vittorie. Ad Isola Liri si è persa una ghiottissima occasione ed anche al Valerio non s’era concretizzato un dominio nettissimo contro l’Andria.
Altrimenti ora i punti in classifica sarebbero stati più di quegli undici messi insieme dal Melfi, ma pur non pensando alla posizione ma solo a cercare di risalire in fretta per salvarsi a maggio, come ricordato da Palumbo,da domenica il Melfi non è più ultimo e questo, di certo, è ulteriore stimolo e nuova forte iniezione di fiducia per gruppo e staff tecnico, soprattutto in considerazione della preparazione del match interno di domenica con i calabresi del Cosenza, reduci dal derby d’altissima quota di ieri pomeriggio. Reazione e ultimo posto lasciato sono sicuramente gli ingredienti positivi del momento vissuto dal gruppo giovane di Peppino Palumbo, su cui costruire ancora nuove basi per crescere ancora, per diventare più attenti in difesa e ridurre al minimo sindacale gli errori fatti e soprattutto per essere più cinici davanti, con capitan De Angelis che tira sempre il gruppo e gli altri, come gli ottimi Merini e Petagine, a dare un contributo importante, il primo con il gol del repentino pareggio a Barletta ed al suo terzo centro col gialloverde sulle spalle ed il giovane estroso prodotto del vivaio a confermare il suo ruolo di uomo in grado di dare le accelerate giuste, i cambi di ritmo, le improvvisazioni e gli assist da sfruttare alla grande per cercare nuovi gol che diano altri punti e la vittoria che manca da troppo tempo. Intanto da oggi si torna al lavoro, per prepararsi al meglio alla sfida a sua maestà la capolista, anche con le possibili, importanti indicazioni in tal senso, che a Palumbo saranno arrivate dalla visione in tv della sfida derby del San Vito, anche se dovrebbero mancare Gabrieli e Mitra che erano diffidati.

Antonio Baldinetti

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