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Una Reggina o una Befana?

Basilicata

Serie A. Come la nonna con la scopa la squadra amaranto continua a far regali alle avversarie. Col Bologna la partita doveva e poteva essere chiusa

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La riflessione continua. La Reggina non perde il vizio e continua a regalare punti in casa e fuori, mettendo a serio rischio la risalita in classifica. Solo dopo i risultati della quindicesima giornata ci rendiamo conto quanto sia stato fatale il mezzo passo falso interno contro il Bologna, una diretta concorrente nella lotta alla salvezza. Il distacco rimane invariato dalla stessa squadra rossoblu come la posizione in classifica, unica nota positiva, l'aggancio al Torino, piuttosto amaro perchè oggi la Reggina avrebbe potuto e dovuto trovarsi fuori dalla zona retrocessione. Sulle prodezze dei fuoriclasse avversari c'è ben poco da fare, ma consentire a Di Vaio liberissimo di pennellare indisturbato il pallone per il collega di reparto o a Zenoni di percorrere senza ostacoli tutto il campo e arrivare quasi al fondo per il cross, sono dimenticanze che devono fare veramente riflettere.
Crediamo a Orlandi quando afferma che il mancato successo è scaturito dal fatto che la squadra non ha saputo gestire il vantaggio, per ben due volte, ma se le distrazioni sono queste, a qualcuno bisogna pur fare capire che al calcio, in serie A, non sono concesse neanche le momentanee disattenzioni. Figuriamoci quando di fronte ci sono a duettare fuoriclasse come Valiani e Di Vaio, in collaborazione con Mudingayi e Zenoni che vantano grande esperienza e buona tecnica individuale. Il risultato è quello ed a nulla valgono gli sforzi di un attacco bene organizzato come quello amaranto contro una difesa altrettanto distratta che è quella del Bologna se ad ogni colpo inferto, si finisce per restituire prontamente, la cortesia. Se capita anche la giornata in cui anziché i possibili cinque o sei gol, finisci per segnarne solo due, sciupando ghiotte occasioni da rete davanti al portiere,ecco che si spiega subito il mancato successo della squadra in uno degli scontri diretti più importanti di questo fine 2008 ed il frenato decollo della squadra che annaspa ancora nella bassa classifica, dove a stento riesce solo a raggiungere il Torino al terzultimo. L'analisi della partita ha mille risvolti. I gol falliti nel primo tempo, davvero tanti. La Reggina avrebbe dovuto chiudere la partita con largo anticipo e invece, ha consentito al Bologna non solo di pareggiarla ma anche di sfiorare il successo come ha anche affermato l'allenatore rossoblu che tra le note negative della sua squadra ha inserito proprio questa assenza di spirito dei suoi giocatori che secondo lui avrebbero potuto vincere, nei momenti cruciali della gara, quando la Reggina, sul 2-2, sembrava avere paura del Bologna.
Con una bella doppietta di Brienza o anche tre gol la Reggina avrebbe potuto chiudere la pratica senza che nessuno potesse gridare allo scandalo, anche se il Bologna in una circostanza ha colpito l'incrocio. Nonostante tutto, la squadra amaranto è andata in vantaggio alla fine del primo tempo, ma come spesso accade, non ha saputo mantenere i nervi saldi facendosi raggiungere una prima volta in avvio di ripresa. Il tiro al volo di Valiani è stato un capolavoro, ma la fuga di Zenoni indisturbato sulla destra, fa ancora male nel rivederla. Non contenta, la Reggina che era ritornata in vantaggio con Barreto, si è concesso l'ennesimo relax ed anziché serrare le file ha consentito a Valiani di pennellare senza essere ostacolato un pallone invitante di Di Vaio che è andato al tiro senza essere ostacolato. Campagnolo, al contrario di Antonioli, si è fatto passare la palla tra se ed il palo di destra da lui presidiato, per il secondo pareggio della giornata. Il racconto è meno amaro di quanto si è visto in rapida successione in campo, la Reggina sa di dovere essere più forte di tutto e non può recriminare solo per la sostituzione di Corradi e la mancata concessione del rigore su Brienza per un evidente fallo di Britos che l'arbitro non si è sentito di punire. Sono i due episodi a cui ci si aggrappa per quel convulso e improduttivo finale che avrebbe potuto dare sicuramente un esito diverso alla gara ma che in ogni caso, non avrebbe tolto alla Reggina quei piccoli, grandi difetti che si porta dietro dall'inizio della stagione.
Il campionato, adesso, ritorna in salita. Affrontare la Sampdoria di Mazzarri che arriva col dente avvelenato dopo l'esito del derby, non sarà agevole. Non lo sarebbe stato in ogni caso, figuriamoci oggi. La Reggina deve moltiplicare gli sforzi e farsi coraggio, la salvezza è sempre a portata di mano, ma bisogna cambiare mentalità ritrovando compattezza e soprattutto, continuità.
NOTIZIARIO
Dopo il riposo di ieri, la Reggina torna ad allenarsi oggi pomeriggio con una seduta defatigante. Il presidente Foti ed il tecnico Orlandi parleranno alla squadra, con argomentazioni differenti, poi riprenderà la preparazione che proseguirà per tutta la settimana col programma più classico. Oggi allenamento pomeridiano, domani doppia seduta, poi collaudo di metà settimana prima dell'allenamento tattico e della rifinitura di sabato in attesa del ritorno di Walter Mazzarri a Reggio e della sua squadra blucerchiata.

Rino Tebala

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