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Vallecrati, lavoratori a rischio

Basilicata

Se l'ordinanza del sindaco Perugini con cui sono stati revocati alla Spa i servizi, non sarà ritirata lunedì, per i dipendenti di Cosenza potrebbero scattare le procedure di licenziamento

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Se l'ordinanza del sindaco Perugini, con cui sono stati revocati a Vallecrati i servizi di raccolta e spazzamento, non sarà ritirata lunedì, per i lavoratori del cantiere di Cosenza potrebbero scattare le procedure di licenziamento e riassorbimento presso le nuove ditte affidatarie. E' la posizione emersa ieri, durante la seduta del consiglio d'amministrazione di Vallecrati Spa, che ha discusso anche dell'ordinanza del sindaco Perugini e della situazione degli
operatori assegnati alla città dei Bruzi. Il “comando” di 106 lavoratori (su un totale di 127) stabilito al termine della lunga assemblea di martedì di concerto tra Comune, soci privati, operatori, presso le ditte di Marchese, Pellegrino e De Rose, non può durare, hanno rimarcato i manager, più di qualche giorno. Dunque, passato lunedì (il comando infatti scade martedì), bisognerà seguire le disposizioni di legge, che prevedonoappunto il licenziamento e l'assorbimento presso le ditte subentranti. Le quali, però, al momento hanno ricevuto da Perugini
un incarico solo temporaneo, che non sembra possa conciliarsi con assunzioni
a tempo indeterminato. Le riunioni di oggi in Prefettura potrebbero essere decisive. La discussione sull'ordinanza ha fatto già ieri surriscaldare gli animi: per i manager è stato quasi un fulmine a ciel sereno. In città intanto è partito il nuovo regime: non è difficile notare qualche mezzo e qualche ramazza
nuova.
I CONTI
Il bilancio al 30 settembre scorso è stato discusso ed esaminato, ma ancora non approvato perché mancava la relazione integrativa. I documenti saranno pronti tutti lunedì mattina, così da consentire l'approvazione del bilancio da
presentare di pomeriggio all'assemblea dei soci. Il dato più rilevante riguarda gli appesantimenti previdenziali e tributari: la massa di debiti con Inps e fisco riferita agli anni passati e per la quale erano stati previsti accantonamenti
sottostimati in bilancio, in attesa dipagamenti o di ravvedimenti operosi. Il che, però, non si è verificato per cui le sanzioni sono aumentate del 30 per cento rispetto all'ammontare, facendo incrementare gli accantonamenti necessari. D'altra parte (e in risposta alle critiche piovute dai sindaci rispetto alla stabilizzazione di 110 operai) il cda fa rilevare che il costo del lavoro e dei
servizi esterni a settembre 2007 (quando non c'era stato il rinnovo contrattuale né la stabilizzazione) era superiore alla cifra che verrà inscritta invece quest'anno. Segno, dicono i manager, che la spesa per il personale non è aumentata, anzi.
STIPENDI
Stamattina il cda presenterà ad Equitalia una proposta di rateizzazione di 800 mila euro per rate Inps scadute e sanzioni. Se l'agenzia dell'Etr accetterà la proposta di rientro della Vallecrati, sarà possibile ottenere un'anticipazione e pagare le tredicesime. I manager contano di informare sindacati e lavoratori lunedì prossimo. Per il pagamento degli stipendi di novembre bisognerà attendere qualche pagamento dei Comuni. Se ciascuno pagasse una delle proprie rate, Vallecrati potrebbe racimolare i 2 milioni di euro necessari a chiudere tutte le
pendenze di dicembre. Ad ogni modo, anche ieri il consiglio d'amministrazione ha
ribadito che, se sarà costretto a fare delle scelte sulle scorta delle scarse risorse, darà sempre priorità agli stipendi.
FORNITORI
Vallecrati vanta ancora un monte di crediti di 14 milioni di euro. Ieri sera si è discusso della possibilità di cederne una parte per far fronte alle richieste
di piccoli fornitori. Si è deciso intanto di avviare una verifica dei crediti effettivamente esigibili. Poi si procederà a trattare con i piccoli fornitori perché alla cessione dei crediti corrisponda una decurtazione dei debiti.

Maria Francesca Fortunata

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