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Uniti per la costa ionica calabrese

Basilicata

Creare un servizio di trasporto su rotaia che favorisca spostamenti fra centri urbani della costa ionica: questo l’obiettivo che si pongono le Province di Crotone, Cosenza e Catanzaro

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Creare un servizio di trasporto pubblico su rotaia che favorisca gli spostamenti fra i centri urbani della costa ionica: è questo l’obiettivo che si pongono le Province di Crotone, Cosenza e Catanzaro. I tre enti, al riguardo, hanno promosso un’iniziativa congiunta per lunedì prossimo a Crotone per la promozione di un sistema ferroviario e metropolitano di superficie a servizio della linea ionica. Dell’argomento parleranno i presidenti Sergio Iritale, Wanda Ferro e Mario Oliverio, con il presidente della Regione Agazio Loiero e gli assessori regionali Demetrio Naccari Carlizzi e Luigi Incarnato. La presentazione del progetto sarà affidata a Domenico Gattuso dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria. «La realizzazione di un sistema ferroviario e metropolitano di superficie - hanno sostenuto i presidenti delle tre Province - rappresenta un progetto fondamentale per il riequilibrio ed il governo della mobilità e dei trasporti pubblici a servizio della linea ionica. Nel tempo la ferrovia ionica ha visto ridurre gradualmente la propria importanza, con conseguente depotenziamento del servizio offerto». «Il sistema ferroviario e metropolitano -hanno proseguito Iritale, Ferro e Oliverio - risulterà utile anche per gli spostamenti verso l’entroterra, prevedendo la realizzazione di appositi nodi di scambio del modo di trasporto e creando un sistema integrato con il servizio di trasporto collettivo su gomma. Il nuovo sistema di mobilità offrirà agli utenti, attraverso la sua copertura territoriale, condizioni di viaggio significativamente migliori e soprattutto la possibilità di uso combinato delle diverse modalità di trasporto (ferrovia metropolitana, rete stradale, aeroporti e porti). L’integrazione modale permetterà, quindi, di razionalizzare la possibilità di spostamento sul territorio, di creare un effetto di sinergia tra mezzi di trasporto differenti e, dunque, di determinare un risparmio che si tradurrà in una diminuzione dei costi economici della mobilità, in una maggiore sostenibilità e in una migliore qualità della vita, in una riduzione del traffico e dell’impatto inquinante». «Un servizio ferroviario ionico ben strutturato - hanno sostenuto i presidenti - potrebbe costituire non solo una risposta ai possibili fenomeni di congestione a cui potrà presto andare incontro il corridoio tirrenico, ma anche una valida soluzione per il potenziamento delle relazioni Sud-Sud, nonchè una valvola di sfogo per la copertura di una fascia territoriale ad alta densità insediativa costiera. La mobilità è uno dei nodi essenziali del vivere quotidiano e il diritto alla mobilità costituisce un articolazione fondamentale dei diritti della persona». Il progetto, una volta ultimato, hanno concluso Iritale, Ferro e Oliverio, «aiuterà a uscire dalla marginalità e a recuperare un più soddisfacente livello di adeguatezza ai canoni fondamentali della modernità e del progresso».

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