Salta al contenuto principale

Melfi padrone ma beffato dall’arbitro

Basilicata

Va in vantaggio col Cosenza. Domina la capolista, ma si vede annullato il raddoppio. Paga una svista arbitrale e due errori difensivi. Il tecnico Palumbo non si da' pace

Tempo di lettura: 
4 minuti 12 secondi

Il Melfi gioca e domina per un’ora, l’arbitro gli nega un gol regolare e la superiorità numerica per un doppio giallo non assegnato a Spinelli, ed il Cosenza, ringraziando per due errori di Merlano, porta a casa una vittoria immeritata che lo tiene ancora in vetta. Diverse assenze per il Melfi, tre per i rossoblù che sono i primi della classe, ma la voglia di vincere dei ragazzi di Palumbo, che hanno recuperato Bizzarri e lo schierano dall’avvio, è di certo tantissima, con spinta ulteriore a livello psicologico dovuta proprio dall’avere di fronte e sul proprio campo il grande Cosenza. Tra i padroni di casa due calabresi, in campo Nello Gambi di Gioia Tauro, in panca Tullio Maio. Pronti via ed al 2’ ecco il gran tiro al volo di esterno sinistro di Sciannamè, palla appena alta sulla traversa di Ambrosi che comunque era in volo a controllare la traiettoria. E siccome alla reale possibilità di vincere in versione “Davide contro Golia” il Melfi ci crede davvero, ecco che i locali trovano subito il vantaggio con una attenzione particolare di Merini che si inserisce sul retropassaggio di Occhiuzzi ad Ambrosi, che non è bravo nel dribbling e Merini è abilissimo a contrarlo ed a spingere la sfera in porta per il vantaggio dopo un avvio veemente della squadra di Palumbo. Gli ospiti incoraggiano l’estremo, il Melfi non riesce a costruire al meglio una ripartenza, ancora con l’ottimo Merini,
poi i cosentini provano un paio di volte su azione d’angolo, ma la difesa di casa è attenta ed anzi, a sua volta, verso il decimo di gioco, con vantaggio a proprio favore, ecco che i gialloverdi spingono ancora ed hanno due azioni d’angolo di fila, senza esito. La capolista prova a costruire, il Melfi copre bene e riparte con buona continuità dalla metà campo in avanti. La spinta del Melfi è buona, bene
Sciannamè a sinistra, caparbi siaDe Angelis nel lottare su tutti i palloni che Merini che lo appoggia e appare molto reattivo. Bene anche la difesa gialloverde, con la copertura offerta dal solito Bacchiocchi, mentre Frasca è sulle gambe di ogni avversario gli capiti a tiro. Al 19’ ancora ripartenza Melfi, spinto dal suo pubblico, con Merini che appoggia all’accorrente Fumai, due passi e prima di entrare in area la battuta in diagonale, oltre il secondo palo. È davvero scatenato Merini, che con grandi falcate va via al 22’, lo ferma in scivolata
Morelli ma il Melfi domina in campo e la capolista appare inconsistente, in affanno e davvero molto nervosa, visto che tre suoi elementi vengono ammoniti per falli su ripartenze veloci dei melfitani, corti come squadra, pronti a non lasciar spazi agli avversari. Al 24’ ancora Melfi pericoloso in avanti, costretto a rischiare l’autorete Parisi sul cross di Frasca che aveva creato non pochi problemi in area. Reagisce anche il Cosenza, ed un minuto dopo è Merlano a deviare il bel colpo di testa di Danti. Ma il Valerio esplode al 29’ in virtù
del colpo di testa vincente di De Angelis su precedente colpo di testa di
Bacchiocchi su cross da sinistra dell’infaticabile Frasca, ma la gioia è strozzata in gola dalla segnalazione di fuorigioco. Poi, l’arbitro si ripete e sul reiterato fallo di Spinelli già ammonito su De Angelis non interviene col secondo giallo. Fischi all’indirizzo dell’arbitro. Ad inizio ripresa Toscano
prova a sbloccare i suoi, inserendo Polani al fianco di Cantoro, in luogo di Morelli, con Bernardi che va a fare l’esterno destro basso. Ma il Melfi non se ne dà per inteso ed in avvio torna a spingere. Dapprima in area è strattonato Bacchiocchi, poi al 6’ un gran tiro di Frasca attraversa tutto lo specchio, senza trovare un compagno pronto alla deviazione. I tifosi rossoblu attendono la reazione della capolista. Al 16’, però, ecco la solita beffa, a cui purtroppo il Melfi è abituato quest’anno, con un cross su punizione che trova Braca a colpire
indisturbato sul secondo palo, traversa e nessuno a ricacciare via un pallone che lemme lemme scende in rete per il pareggio. Poi, ancora una errore e al 18’ la capolista si porta in vantaggio. Rilancio di Spinelli che trova l’errore di Merlano davvero marchiano, che si lascia superare da palla ed avversario, ed liberissimo Polani tocca in gol l’1 – 2. Cosenza galvanizzato, cinico e attento in
campo, gialloverdi colpiti dalla doppia mazzata anche se provano a non perdere una gara che hanno dominato a lungo. Melfi si spinge in avanti ed al 29’ bella la punizione a girare di Frasca, che Ambrosi devia, gialloverdi sono pressanti, con due angoli di fila e sul secondo il cross di Fumai trova la gran girata di testa di Merini ed ancora un intervento da campione di Ambrosi. Arrembaggio finale con l’ingresso di Pellicoro dopo l’espulsione diretta, per una gomitata a Fumai, di Polani. Anche Merini va sotto la doccia per rosso diretto al 44’. Ci prova De Angelis su punizione, ma non cambia nulla. Melfi ancora ko in casa, sfavorito da due propri errori e dai tanti, troppi dello scarso arbitro di Vasto.

Antonio Baldinetti

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?