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Estorsioni, sei arresti nel cosentino

Basilicata

Sei persone sono finite in manette tra Bisignano, Rende e Rota Greca (Cs) per aver messo in atto una serie di estorsioni e atti intimidatori

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I carabinieri hanno arrestato sei persone a Bisignano, Rende e Rota Greca, in provincia di Cosenza, accusate, a vario titolo, di avere messo in atto una serie di estorsioni, accompagnate da atti intimidatori, ai danni di alcuni imprenditori.
Le persone arrestate e condotte in carcere sono Salvatore Mirabelli, di 55 anni; Francesco Caruso (48); Francesco Fiore (36), e Franco Arturi (32). Le altre due persone coinvolte nell’operazione, Fabio Falcone (34), e Luca Arturi (28), erano già detenute per altra causa.
Gli arresti sono stati fatti dai militari della Compagnia di Rende in esecuzione di ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip del Tribunale di Cosenza su richiesta della Procura della Repubblica. Le estorsioni, iniziate nel 2006, sono state messe in atto, secondo l’accusa, contro alcuni imprenditori edili che avrebbero anche subito minacce ed intimidazioni per costringerli a soddisfare le richieste di denaro.
Le persone tratte in arresto nell’ambito dell’Operazione, denominata in codice «Besidiae», sono ritenute responsabili, in concorso, di diverse estorsioni aggravate e delle relative intimidazioni, commesse ai danni di imprenditori edili di Bisignano tra il 2006 e il 2008, e di danneggiamento aggravato, perchè avrebbero esploso dei colpi di pistola contro la porta del bar annesso al distributore carburanti «Q8» di Bisignano, a seguito di un tentativo di estorsione commesso nella notte dell’11 gennaio 2008. Inoltre sono accusati di detenzione e porto illegale di arma da fuoco e furti aggravati di autovetture, commessi sempre allo scopo di compiere atti intimidatori. Gli arrestati sono stati associati alle case circondariali di Cosenza e di Rossano.

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