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Terremoto 1908, suonano le campane a Reggio

Basilicata

Il sisma, al suo centenario, distrusse Messina, la città dello Stretto e anche altri centri della Calabria tirrenica meridionale provocando la morte di circa 80 mila persone

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Hanno suonato a mezzogiorno, a Reggio Calabria e nelle chiese della diocesi, le campane per ricordare le vittime del terremoto del 28 dicembre 1908 che distrusse oltre a Messina e alla città calabrese dello Stretto anche altri centri della Calabria tirrenica meridionale provocando la morte di circa 80 mila persone. Le campane hanno suonato al termine della funzione religiosa svoltasi nella cattedrale della città e officiata dall’arcivescovo metropolita mons. Vittorio Mondello, presidente della Conferenza episcopale calabra. Alla celebrazione religiosa ha partecipato, tra gli altri, anche il capo della Protezione civile nazionale, Guido Bertolaso giunto in città proveniente da Messina. Nell’omelia mons. Mondello, tra l’altro, ha fatto riferimento all’opera svolta dalla Chiesa nella ricostruzione e ha invitato tutti a non essere generosi e solidali solo in occasione delle calamità ma di essere altruisti e presenti nella quotidianità.

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