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Aperta la caccia all'"occasione"

Basilicata

Si apre oggi in anticipo la stagione dei saldi ma è previsto un calo dei consumi rispetto all’anno scorso. Questi i consigli delle associazioni dei consumatori

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Inizia il conto alla rovescia, questa volta in trepida attesa non del nuovo anno, ma dell’arrivo della stagione dei saldi. Tutto pronto per l’apertura della caccia alle grandi occasioni. Soprattutto da parte di chi non ha ceduto alla tentazioni natalizie e ha atteso tenacemente gli sconti. A partire da oggi, con largo anticipo rispetto al passato, a Napoli, a Trieste e in tutti i negozi della Basilicata arrivano i saldi. Quest’anno gli esercenti hanno deciso di anticipare i tempi per cercare di fronteggiare il calo dei consumi dettato dalla crisi internazionale. Per la gioia degli acquirenti che avranno così più tempo e occasioni per lo shopping "conveniente". Riduzioni del presso del 20, ma anche del 30 e del 50 per cento: le vetrine sono già pronte attirare l’attenzione. E, come ci si può facilmente attendere, i negozi saranno presi di mira a già a partire dalle prime ore del mattino. Per molte famiglie i saldi rappresentano
un’occasione. Ma perché lo siano veramente, l’Adiconsum di Basilicata offre dei "buoni" consigli. Innanzitutto, comperare solo ciò di cui si ha realmente
bisogno. «Altrimenti - spiega il presidente dell’associazione lucana dei consumatori, Angelo Festa, in una nota stampa - anche il miglior affare si trasforma in uno spreco». Ancora bisogna diffidare degli esercizi che applicano
sconti esorbitanti: a volte si tratta di merce di scadente qualità o delle precedenti stagioni. E’ più opportuno rivolgersi a negozi già conosciuti
o di cui si è clienti, di cui si conosce quindi già la merce esposta ed i relativi
prezzi. Ancora, fare attenzione che quello che si sta comprando sia effettivamente
un capo in saldo. A volte merce in saldo e non sono esposte insieme. Bisogna controllare, quindi, sempre il cartellino del prezzo dove deve essere riportato il costo originale e la percentuale di sconto applicata. E’ consigliabile diffidare dei capi di abbigliamento che possono essere solo guardati e non
provati, anche se è a discrezione del commerciante consentire o meno di fare
provare la merce. Chi vuol fare regali sappia che si può cambiare solo ed
esclusivamente la merce difettosa che deve essere riconsegnata al commerciante
entro 2 mesi dalla scoperta del difetto (non si può sostituire la merce se avete cambiato idea sul colore o sul modello. Meglio conservare lo scontrino per eventuale cambio di merce difettosa. Anche in periodo di saldi è possibile,
infatti, è possibile cambiare il prodotto difettoso, pagare con carte di credito o di debito (se l’esercizio è abilitato). «Qualora il commerciante si rifiuti di seguire le suddette regole - consiglia Festa - bisogna rivolgersi senza indugio alla Polizia Municipale o alla sede dell’Adiconsum». Previsioni ottimistiche a parte i consumatori concordano nel prevedere un periodo «gelido» per i consumi, dopo già il crollo delle vendite natalizie. E se aumenteranno i consumatori in giro per saldi, diminuirà tuttavia la spesa delle famiglie. Secondo la stima
dell’Adoc nazionale andrà male l’abbigliamento di media-bassa qualità (-30%), che soffre la concorrenza di outlet e centri commerciali, e le calzature (-10%). Perdite più contenute, invece, per l’abbigliamento sportivo, che contiene le perdite (-2%), e per quello di marca (-6%).

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