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Capodanno: 20 feriti per i botti in Calabria

Basilicata

Tutta la regione è stata interessata dai drammatici episodi. Coinvolto anche un bambino ricoverato al Centro grandi ustionati di Catania. Le vittime sono quasi tutte giovani

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Sono venti in Calabria i feriti registrati, tra ieri e la notte scorsa, per lo scoppio di petardi nel corso dei festeggiamenti per il Capodanno, secondo quanto si è appreso dalle forze dell’ordine. Gli episodi più gravi sono accaduti a Reggio Calabria dove un bambino ha riportato ustioni di terzo grado ed è stato ricoverato al Centro grandi ustionati di Catania. Ad un cinquantaseienne di Lamezia Terme trasferito ad un centro specializzato di Catania è stata amputata la mano destra mentre un ragazzo di 16 anni rischia di perdere la mano sinistra ed è attualmente ricoverato a Messina. A Cosenza tre persone sono rimaste ferite in modo lieve e subito dimesse dall’ospedale della città per lo scoppio di petardi mentre a Vibo Valentia un uomo di 31 anni, rischia di perdere l’occhio destro ed è stato trasferito nell’ospedale "Pugliese" di Catanzaro. A Crotone sette le persone ferite per lesioni nessuna delle quali di particolare gravità alle mani e ad altre parti del corpo causate dall’esplosione di petardi. Nel reggino, a Rizziconi, un giovane, rientrato in Calabria per le festività Natalizie dalla Germania dove vive, è stato leggermente ferito per l’esplosione di un petardo e giudicato guaribile in tre giorni.

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