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Melfi, salvezza da centrare al Valerio

Basilicata

Melfi, una salvezza da centrare al Valerio. Un nuovo anno è arrivato, e con esso, anche i buoni propositi di tutti per questo 2009

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Tra i propositi più importanti per il 2009, in città, di certo la certezza che il Melfi Calcio possa arrivare a centrare la salvezza, obiettivo di questa stagione, un qualcosa che accomuna società, tecnici, tifosi e squadra, anche se per i calciatori, dopo aver trascorso il Capodanno nel calore delle proprie famiglie ora è già tempo di rimettersi in viaggio per raggiungere la sede dove, da domani pomeriggio, si tornerà a fare sul serio lavorando in maniera intensa per poter arrivare al meglio alla prima di ritorno, domenica 11 gennaio a Scafati. Il girone d’andata alle spalle quello di ritorno ancora lontano oltre una settimana e, tra bilanci di quanto fatto e previsioni per una seconda parte da disputare certo in maniera diversa, e da protagonista, il Melfi appare pronto a dare il massimo, per arrivare all’obiettivo. Certo, a ben guardare, i soli 12 punti messi in cascina finora sono davvero pochi e non rendono merito ad una squadra gialloverde che, seppure molto giovane e per motivi di bilancio da far quadrare quest’anno per potersi garantire un futuro per diversi anni nel calcio che conta, ha fatto la sua parte su ogni campo e contro ogni avversario, ma la salvezza diretta è a portata di mano, e dista solo quattro punti, con tutto il ritorno da giocare e la consapevolezza che tutti insieme, e con la collaborazione, l’esperienza, la spinta dei nuovi pronti ad indossare la casacca gialloverde, si possa guadagnar il settimo anno di fila tra i professionisti.
Come detto, al cosiddetto “giro di boa” del campionato, l’analisi non è delle migliori per il Melfi, con soli 12 punti ed un penultimo posto in classifica frutto di una sola vittoria, di nove pareggi, tre in casa e sei fuori, e di ben sette sconfitte di cui cinque in casa e con squadre di vertice, anche se molte a tempo scaduto, cosa che fa arrabbiare ancora di più in considerazione di errori e disattenzioni che hanno condizionato, e non poco insieme anche a più di un errore della terna, un campionato che era partito male, con la sconfitta interna con la Scafatese firmata dall’ex Izzo nel recupero.
Potevano essere almeno 7 o 8 di più, i punti in classifica, e sarebbe stato decisamente diverso sia l’umore che la carica di tutti, ma la voglia di far bene non manca e, con il lavoro fatto durante la sosta, i nuovi arrivi promessi dalla società, e quello che si dovrà fare da domani fino alla ripresa del campionato, si dovrà partire davvero con un altro passo e soprattutto si dovranno sfruttar al meglio le otto gare in casa del ritorno, sette delle quali dal valore doppio per il fatto che il Melfi ospiterà al Valerio squadre che lo precedono in classifica, oltre al Monopoli che per ora guida il gruppo di ben dodici formazioni che va dai 24 agli 11 punti del fanalino Vigor Lamezia.
Sei pareggi esterni, cosa non da poco se si considera che sono stati ottenuti in scontri diretti, hanno confermato il fatto che spesso la squadra ha saputo reagire e portare a casa punti, mentre due sole le sconfitte esterne finora, contro l’Aversa al 92’ ed a Manfredonia, con non poche colpe imputabili ad errori arbitrali, compresa la lunga squalifica, ben sei le giornate poi comminate al tecnico Palumbo da un giudice sportivo che non ha tenuto conto neanche del ricorso presentato da tecnico e società, con l’assenza del proprio trainer che, di certo, si è sentita eccome sulla giovane squadra gialloverde. Tre punti tutti insieme solo nel successo interno sul Lamezia, con doppietta firmata da De Angelis, uno che con i suoi dieci gol ha tenuto su le speranze della squadra ed ora, come capitano ed insieme agli altri ed a coloro che arriveranno per apportare qualità ed esperienza al gruppo, è pronto a ripetersi e a dare ancora il suo contributo al Melfi che vuole salvarsi. “La salvezza è distante appena 4 punti ed abbiamo 17 partite a disposizione per centrarla – ha affermato prima della sosta Mauro Rizzo – con 8 gare interne che saranno soprattutto scontri diretti”.

Antonio Baldinetti

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