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Savuto, otto arresti per spaccio

Basilicata

Otto persone sono finite in manette nella zona del Savuto, a sud di Cosenza, per aver gestito un vasto traffico di stupefacenti

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Otto persone, accusate di aver organizzato e gestito un vasto traffico di droga nel comprensorio del Savuto, a sud di Cosenza, sono state arrestate dai Carabinieri di Rogliano (CS). L’Operazione è stata denominata «Villa Pulita».
Si tratta di Vincenzo Bernaudo, 22 anni, Luca Mazzei, 29 anni, finiti in carcere, e di Francesco Guarascio, 25 anni, Cesare Altomare, 31 anni, Francesco Stumpo, 27 anni, Giuseppe Amendola, 26 anni, Domenico Falbo, 22 anni, e Andrea Arcuri, 31 anni, posti ai domiciliari. Inoltre sono state applicate misure di obbligo di dimora nei confronti di altre due persone: Francesco Bianco, 28 anni, e Fabio Peluso, 22 anni. L’organizzazione, secondo gli inquirenti, era capeggiata da Mazzei e da Bernaudo, che avevano tra i loro clienti anche diversi adolescenti, adescati nei giardini pubblici, da cui il nome dell’operazione odierna. Per avere il controllo dello smercio dello stupefacente, i due avrebbero organizzato in passato anche diversi pestaggi ai danni di presunti concorrenti.

Secondo gli inquirenti, era una rigida gerarchia a caratterizzare l’organizzazione. Il capo indiscusso era Luca Mazzei, mentre Vincenzo Bernaudo era il delegato all’esecuzione degli ordini e a dirigere praticamente la banda. Si tratta, secondo i Carabinieri, di veri elementi di spicco della criminalità organizzata, nonostante la giovane età. Bernaudo ed Amendola in passato, ancora minorenni, sono stati accusati di omicidio. La banda sarebbe responsabile di cruenti pestaggi, che in un caso hanno portato a spezzare le braccia ad un giovane. «Nella stessa organizzazione le violenze non erano rare», ha dichiarato il capitano Stefano Monnati, comandante della compagnia Carabinieri di Rogliano. «Ci sarà un seguito, perchè le indagini non sono chiuse: l'organizzazione aveva diverse ramificazioni», ha detto ancora Monnati. La droga spacciata proveniva certamente dal napoletano, si pensa da Scampia. Le ordinanze di custodia sono state emesse dalla DDA di Catanzaro. Agli indagati è stato contestato il reato di associazione finalizzata al traffico di droga, che prevede fino a 20 anni di reclusione.

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