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Retata antidroga, alcuni reggini coinvolti

Basilicata

Nove provvedimenti cautelari in carcere, di cui sette finora eseguiti, 23 persone indagate, tre chili di hashish, 200 grammi di cocaina e provini di banconote false sequestrati

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Nove provvedimenti cautelari in carcere, di cui sette finora eseguiti, 23 persone indagate, tre chili di hashish, 200 grammi di cocaina e provini di banconote false sequestrati. Sono i numeri dell’operazione antidroga «Carmen» della Squadra mobile della questura di Messina scattata all’alba tra la città dello stretto, Genova, Vercelli, Reggio Calabria, Siracusa e Cremona contro una banda di trafficanti. Sette finora le persone arrestate in forza dei provvedimenti cautelari firmati dal Gip Alfredo Sicuro su richiesta del sostituto procuratore della Dda Vincenzo Barbaro e tra questi i tre messinesi. All’appello al momento mancano due persone, uno dei quali di Gioiosa Jonica. A guidare la banda di narcotrafficanti Giovanni Arena, 32 anni, del rione Camaro, attualmente sotto processo nell’operazione '"Imbuto". Arena è stato arrestato dalla polizia a Vercelli perchè, fiutata la brutta aria, era andato via da Messina da circa un mese. Proprio a lui la Mobile aveva sequestrato le partite di droga nel corso delle indagini e due 'provinì per stampare banconote false da 50 e 100 euro. L’operazione antidroga è stata denominata "Carmen" dalla Mobile di Messina per il nome dell’ex convivente di Arena, anche lei tra i 23 indagati. Gli altri due messinesi finiti in manette all’alba sono Giuseppe Iovino e Placido Libro.

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