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Causa di canonizzazione per il Beato Nicola Saggio

Basilicata

Riaperta dal tribunale ecclesiastico di Cosenza era ferma al 17 settembre 1786. Fu proclamato Beato dopo due prodigi avvenuti per intercessione di San Francesco di Paola

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«Il tribunale ecclesiastico di Cosenza ha aperto, nel maggio scorso, la causa di canonizzazione del Beato Nicola Saggio da Longobardi, per un presunto miracolo a lui attribuito. La causa era ferma al 17 settembre 1786, quando Pio VI, lo proclamò Beato, dopo l’approvazione di due prodigi, avvenuti per intercessione del figlio spirituale di San Francesco di Paola». Lo ha detto il postulatore di tutte le cause che riguardano l’ordine dei Minimi, padre Ottavio Laino, in Calabria in questi giorni, per la predicazione di un novenario in preparazione dei festeggiamenti del terzo centenario della morte del Beato Nicola Saggio di Longobardi. «Altre cause – ha sostenuto padre Ottavio Laino – sono giunte alla proclamazione dell’eroicità delle virtù, come quella del venerabile padre Bernardo Maria Clausi, quella della venerabile suor Consuelo Utrilla Lozano e quella della venerabile Suor Filomena Ferrer. Un’altra causa riguarda il servo di Dio, padre Pio Delle Piane, morto nel 1976, intimo amico di San Pio da Petralcina, per il quale è stata depositata in Congregazione la 'Positivò per il riconoscimento dell’eroicità delle virtù».
«Si attende anche – ha concluso il postulatore – il riconoscimento del martirio di nove monache minime, trucidate a Barcellona nel 1936, se venisse riconosciuto sarebbero proclamatee Beate. Con il martirio, che è la massima espressione dell’amore, non si passa per la fase del riconoscimento dell’eroicità delle virtù».

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